AZYMUTH

L’associazione Azymuth nasce nel 2011, ma fonda le sue radici in un progetto del CSE (Centro Socio Educativo) del 1983. Nel centro di Bonate lavorava Giuseppe (per tutti Peppino) e, lavorando con ragazzi diversamente abili, si è reso conto che essi avevano bisogno di uscire, stare a contatto con la gente. Così venne utilizzata l’ Arca, una casetta nei pressi del comune di Calusco. In pochi anni si è capito che lo spazio era troppo “privato”, ci voleva un posto più inserito nella comunità. Per questo si è deciso di spostarsi nell’attuale negozio in centro al paese, in Piazza S.Rooco 32. Il negozio prima ospitava un fruttivendolo; gli Alpini l’hanno sistemato e hanno fatto sì che fosse accessibile ai ragazzi. Si è deciso di aggiungere altri ragazzi del CFPH di Carvico, un centro per l’inserimento nel mondo del lavoro. Dal 1995 al 2007 l’attività è proseguita con successo. Con il cambio di amministrazione c’è stata l’apertura di un altro centro, giustificando la scelta con il fatto che i locali di Azymuth non fossero del tutto a norma. Fu indetta una gara d’appalto; la cooperativa del CSE, pur potendo, ha deciso di non parteciparvi. Fino ad allora erano presenti 7 ragazzi di Calusco e 3 di Villa d’Adda. Per far continuare tale realtà sono state raccolte circa 700 firme ma non hanno avuto alcuna utilità. Prima gli orari erano dalle 8:30 alle 17, adesso di meno, solo il pomeriggio dalle 15 alle 17.30, ma il negozio non è mai stato chiuso un giorno. Le famiglie dei ragazzi di Villa d’Adda si organizzate per creare un’altra realtà, Chopin. Poi è venuta l’idea dei volontari. Ad oggi ci sono 8 volontari fissi più 3 che sono più saltuari. Comunque viene sempre garantito il rapporto 1 a 1. Il presidente è Ettore Fanelli, il vice presidente Giulio Arzuffi, il segretario Clotilde Gualandris. L’associazione ha 3 obiettivi fondamentali: essere una parte attiva sul territorio, fare in modo che l’esterno conosca la loro realtà ed essere autonomi. Quest’ultimo punto, il più complesso ed economicamente difficile, non è ancora stato del tutto realizzato. Ci sono 3 associazioni in particolare che aiutano Azymuth: Sbirrando, Il gruppo di Babbo Natale e l’Auser. Sono state create anche delle tessere che ad oggi sono più di settanta. L’associazione collabora con Algomas confezionando bomboniere. Ospitano nella loro vetrina le pigotte e sfruttano il loro spazio espositivo anche per la vendita del cioccolato dell’Associazione Ciechi. Oltre al confezionamento di bomboniere nel negozio si possono trovare borse, accessori per la cucina e per la casa. Non tutta la lavorazione è fatta dai ragazzi, che comunque danno sempre il proprio contributo. Potete trovare l’associazione anche su facebook. Dal momento che si basa sul lavoro dei soli volontari, Azymuth è sempre alla ricerca di nuove forze, soprattutto giovani. Quindi vi invitiamo a fare un giro nel negozio ed a scoprire meglio l’attività di Azymuth!

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COMITATO GEMELLAGGIO CALUSCO

Lo scorso 21 gennaio abbiamo incontrato, presso la nostra sede, l’Associazione Comitato Gemellaggio Calusco d’Adda (il Comitato Gemellaggio Calusco d’Adda – Volmerange Les Mines).

Il Comitato Gemellaggio è nato nel 1991, anno in cui le amministrazioni di Calusco e Volmerange si sono incontrate per la prima volta e hanno sancito, insieme alle rispettive associazioni, l’accordo di gemellaggio europeo tra i due paesi. Il Comitato Gemellaggio di Calusco, inoltre, dal 2007 è diventato anche “Associazione socioculturale Europea”, associazione costituita dal punto di vista legale al fine di proporre ai cittadini caluschesi (in particolare ai giovani) non solo viaggi, ma anche progetti europei e scambi culturali di altissimo spessore.
L’associazione, che conta al suo interno ben 60 iscritti, non organizza solo il viaggio per Volmerange quindi (che avviene ogni due anni alternandosi con gli amici francesi), ma anche numerose iniziative da legare a questo, portando i cittadini in diverse e significative località della Francia e del Nord Europa. Un esempio sono le visite a Verdun, a Dijon, a Beaune e, prossimamente, in Normandia (per citarne solo alcune in terra francese) fino ad arrivare a Burxelles e in Lussemburgo. Proprio poche settimane fa il Comitato ha organizzato un interessantissimo viaggio per Bruxelles visitando, oltre che la città, il Parlamento Europeo, assistendo addirittura ad una seduta del gruppo S&D (con tanto di saluto da parte del Presidente dell’Assemblea Hannes Swoboda).
Al di là di queste iniziative, però, lo scambio culturale tra Calusco e Volmerange resta sempre al primo posto, con l’amicizia tra i due paesi che ormai dura da quasi ben 23 anni! Anni, questi, che hanno contribuito ad incrementare l’amicizia tra i cittadini delle due località, fino ad arrivare ad una stretta collaborazione per quanto riguarda iniziative e scambio di opinioni. La cultura, come dicevamo, è sempre al primo posto. Che si vada a Volmerange o che si vada a Calusco, entrambi i Comitati non perdono occasione per poter mostrare le bellezze del proprio territorio, mettendo in risalto il carattere storico, culturale, ambientale ed enogastronomico che li contraddistingue. Non mancano, inoltre, punti di vista e scambi di consigli tra le due associazioni, che dal 1991 si confrontano per poter migliorare, prendendo spunto l’uno dall’altro, la vivibilità del proprio paese (ad esempio per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti o fronteggiare il problema inquinamento).
Non dimentichiamo i corsi di francese organizzati in questi anni. Tante iniziative dunque, ma anche tanti sacrifici. Come gli stessi membri dell’associazione caluschese raccontano, bisogna ingegnarsi e avere molta fantasia per poter continuare a lavorare senza troppi problemi economici. La mancanza di fondi, di questi tempi, è un forte handicap per le associazioni che lavorano sul territorio ma il Gemellaggio Calusco, grazie a iniziative quali mercatini di Natale e le sottoscrizioni di fine anno (con bellissimi oggetti realizzati a mano dai componenti) riesce ad andare avanti, cercando di allargare sempre di più il proprio raggio d’azione. Da non dimenticare, sempre in tema di fondi, il contributo che la Consulta delle associazioni di Calusco ha donato al Gemellaggio nel 2011 per festeggiare i sui vent’anni, così come non può non essere citato l’Italcementi che, sempre per il ventennale del Gemellaggio, ha regalato all’associazione un masso delle nostre cave, trasportandolo gratuitamente fino a Volmerange dove è stato depositato come segno di continua e immutata amicizia tra i due paesi (a Calusco invece è presente un masso proveniente dalle miniere di Volmerange).
Anche con il resto delle associazioni il rapporto è molto buono, così come si è potuto notare lo scorso maggio, con il Comitato Gemellaggio Calusco che ha accolto gli amici francesi grazie anche all’aiuto di Sbirrando e degli Alpini.
Insomma, un’associazione davvero molto attiva quella del Gemellaggio a Calusco che, concludendo, si augura che venga al più presto ripristinato l’interesse dell’attuale amministrazione verso un progetto così importante come l’amicizia con Volmerange.

AUSER CALUSCO

La seconda associazione che abbiamo incontrato per le nostre Missioni d’unità sociale è stata l’Auser Calusco.

L’attuale ALA caluschese dell’Auser nasce il 1° giugno 2010, dopo una travagliata vicenda di separazione con la preesistente che gestiva il Centro Anziani di via Volta. Attualmente viste le limitate forze rimaste, si occupa esclusivamente di interventi a supporto delle fragilità locali individuando nel servizio di trasporto per pazienti che necessitano di cure terapeutiche presso le terme di Trescore Balneario.

Le attività statutarie dell’Auser, però, non si esauriscono nella semplice assistenza come sopra descritto, ma si fa anche promotrice di iniziative culturali e ricreative, che nelle occasioni si possono avvalere della rete nazionale quale supporto organizzativo in caso di trasferte. Si può aderire all’AUSER dai sedici anni, fruendo così delle facilitazioni previste a tutti i livelli territoriali.

Per quanto riguarda il territorio di Calusco d’Adda, l’Auser, senza clamori, contribuisce a livello economico a sostegno di progetti, che annualmente valuta, concentrando l’intervento su un singolo obiettivo tanto da renderlo il più fattibile possibile, senza disperdere in rivoli inconcludenti le risorse. Nei due anni ha sostenuto i laboratori organizzati da Azymuth (N.d.R. informazioni pervenute da terzi dal momento che l’Associazione muove nel massimo rispetto della riservatezza): e il fondamentale Progetto Dislessia della Scuola Elementare di Calusco d’Adda, a dimostrazione della laicità nelle finalità di intervento, con una particolare attenzione alle urgenze senza preclusione alcuna.

La filosofia dell’Auser locale, rende possibile la collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio caluschese, come in occasione del ventesimo di fondazione del sodalizio internazionale tra Calusco e Volmerange les Mines nel 2012, nella quale ha provveduto alla organizzazione logistica per la visita a Torino del Comitato Gemellaggio e i suoi ospiti. Con l’Associazione Presepi, da sempre patrocina il rinfresco di inaugurazione della mostra annuale che si tiene nella Sala Civica.

E’ in questa crisi economica che l’Auser registra un fatto assai preoccupante, e cioè le difficoltà delle categorie pensionate che sino allo scorso anno hanno fruito del servizio di trasporto per cure termali. La erosione del potere di acquisto delle pensioni ha intaccato pesantemente questo diritto, ponendolo in secondo piano rispetto ai bisogni fondamentali come gli alimenti. La popolazione anziana rinuncia ai benefici delle terme non riuscendo a fa fronte a tali oneri, sebbene le nostre tariffe di trasporto siano ferme da diversi anni. Un’ulteriore difficoltà nasce dall’esiguo numero di volontari, questione che limita pesantemente le potenzialità di intervento e di attività più in generale.

Nonostante le difficoltà, non è remota l’idea di una espansione qualitativa delle attività: si pensa a serate a tema dedicate alle bollette telefoniche e delle forniture energetiche. Sarebbe interessante poter intervenire anche con corsi di alfabetizzazione per cittadini provenienti da altri continenti, nonché di contrasto all’analfabetismo di ritorno che sta minando anche la popolazione indigena.

Tuttavia, per realizzare questi progetti, gli esponenti dell’Associazione sottolineano il bisogno di una maggiore sensibilità da parte dell’Ente Locale e della politica più in generale. Si evidenzia anche l’esigenza di una seria semplificazione burocratica e contabile per le ONLUS come l’AUSER; le singole ”ALA” (denominazione delle sedi locali) si vedono costrette a delegare queste incombenze alla sede Provinciale, che giustamente si fa garante del corretto documento di bilancio, verificando al contempo il corretto utilizzo delle risorse in riferimento ai servizi erogati, ma che dovrebbe semplicemente verificare l’ortodossia, operativa e contabile delle singole autonomie, e non sostituirsi ad esse.

E’ stato sottolineato un ulteriore elemento che genera sprechi in questo settore di assistenza: la mancanza di un coordinamento tra le associazioni che operano nel nostro comune e nel territorio più in generale. Un maggior spirito di servizio in questo delicato settore, dovrebbe comportare l’abbandono della difesa dei singoli orticelli, fare rete di sinergie, una reciproca assunzione di responsabilità nel rispetto delle specificità, a tutto vantaggio di coloro che si rivolgono ad un servizio coordinato dall’istituzione locale. Questo comporta una certa rivoluzione culturale indubbiamente, un cambiamento che sappia porre al centro il servizio, abbandonando difese di prestigi che il tempo ha consolidato, ma che si rivelano sprechi, che di questi tempi sarebbe opportuno evitare.

COMITATO GENITORI CALUSCO

Il 23 aprile scorso abbiamo lanciato le nostre “Missioni d’unità sociale”, con l’obiettivo di incontrare e conoscere le associazioni presenti sul territorio caluschese.
Il primo incontro ha visto protagonista il Comitato Genitori Calusco. Una scelta non dettata dal caso, ma voluta da tutti i nostri ragazzi per il ruolo che questa associazione ricopre all’interno di un ambiente fondamentale come quello della scuola pubblica.

Il Comitato Genitori Calusco è, come la definiscono i suoi rappresentanti, “un’associazione di fatto” viva perché presente nella scuola , attiva nel nostro paese da più di dieci anni con l’obiettivo di collaborare con la scuola stessa e i diversi attori presenti nell’ambiente scolastico (genitori – docenti – personale ATA – dirigente scolastico – amministrazione – territorio -associazioni) al fine di facilitare, garantire ed ampliare il percorso formativo dei bambini/ragazzi in età scolare.
Da sempre impegnata nel sociale a favore dell’istruzione pubblica, l’associazione vanta alcuni progetti, realizzati in collaborazione con altre associazioni caluschesi.
Una delle iniziative più sentite promosse dal Comitato Genitori è il progetto “Giocando si imparano i valori”, attuato nella scuola primaria al fine di prevenire il bullismo grazie a giochi motori incentrati sul rispetto delle regole e dell’altro, nel percorso che porta alla “vittoria”.
Durante quest’anno scolastico questo progetto è stato realizzato grazie ai contributi di Italcementi, grazie ai fondi raccolti dalla vendita di torte preparate dai genitori durante la Colazione Equo-solidale e dal successo della Cena della Legalità, dove il Comitato, insieme ad Algòmas, Libera, l’Age e gli Alpini, è stato in grado di recuperare gli ultimi fondi necessari per avviare il progetto.
Per i prossimi anni, se anche la scuola condividesse le linee programmatiche, il Comitato sarebbe intenzionato a riproporlo, nonostante il grosso sforzo economico, sia per il valore educativo sia per la ricaduta di qualità su tutti i bambini della scuola primaria.
L’associazione, visti i tempi, partecipa anche al reperimento di materiale per la scuola, sia attraverso iniziative come la raccolta dei “bollini Iper” che, grazie alla grande partecipazione dei genitori, ha consentito di acquistare ogni genere di materiale scolastico a favore degli alunni; sia grazie a contributi spontanei per l’acquisto di materiale come ad esempio quelli a favore del laboratorio di scienze della scuola secondaria.
Anche l’organizzazione del Piedibus vanta al suo interno la presenza del Comitato Genitori, da sempre attivo al fine di “reclutare” volontari che accompagnino i nostri bambini a scuola a piedi in tutta sicurezza.
Il Comitato Genitori si interfaccia, dunque, con i vari soggetti interessati al buon funzionamento dell’ambiente scolastico, non da meno, quindi, quello della mensa. Infatti, un gruppo di genitori testa, a rotazione e a sorpresa, il gradimento dei pasti compilando una scheda di valutazione. Da qui nasce anche il “progetto sbucciatori”, per limitare lo spreco di frutta da parte dei bambini di 1° e 2° elementare.
Per il futuro, l’associazione pensa anche a progetti che incentivino i bambini più meritevoli e diligenti delle classi, a cui forse, per ragioni di tempo, si dedicano meno risorse, questo per la ferma volontà del Comitato di non fermarsi di fronte alle difficoltà della scuola statale ma di orientarsi alle eccellenze che ogni bambino, nel compimento del suo percorso formativo, merita.
Si evidenzia, inoltre, la volontà da parte del Comitato di coinvolgere sempre un numero maggiore di genitori, intraprendendo anche nuove forme di comunicazione come la richiesta di una bacheca posta all’esterno dell’istituto scolastico e dedicata principalmente alle notizie che interessano gli alunni e le loro famiglie.
L’obiettivo principale resta uno: coinvolgere sempre più genitori all’interno dell’associazione, così da supportare con maggior forza un ambiente fondamentale, ma allo stesso tempo molto fragile di questi tempi, come quello della scuola.

COMUNICATO STAMPA

Informiamo tutti i cittadini che a breve lanceremo un’importante iniziativa chiamata “missioni d’unità sociale“. L’obiettivo è quello di incontrare, conoscere e dare voce a tutte le associazioni presenti sul territorio caluschese, tramite interviste e brevi articoli che pubblicheremo sul nostro sito internet e gli altri contatti. Ci teniamo a precisare che l’iniziativa non ha alcuna finalità politica, ma solo quella di far conoscere in modo sempre più diretto il lavoro di tutte le associazioni, soprattutto ai giovani come noi che, purtroppo, non sempre sono informati sulle varie attività presenti sul territorio di Calusco d’Adda. Ringraziamo, già da ora, tutti i rappresentanti delle varie associazioni che contatteremo d’ora in avanti.

GD Calusco