RUBRICHE E ATTIVITA’ 2013/2014

L’autunno è alle porte e, come capita ormai da due anni, le nostre rubriche sono pronte per ricominciare!

Quest’anno le novità sono davvero molte, a cominciare dalla nuova rubrica “Pillole di Politica” che andrà in onda ogni lunedì sera con l’obiettivo di spiegare, ogni settimana, una parola del linguaggio politico italiano. Una sorta di dizionario “politica-italiano” dunque, dove cercheremo di rendere comprensibili tutte quelle strane e complesse parole che ogni giorno ascoltiamo in televisione o durante qualsiasi dibattito.

La novità più importante per il nuovo anno, però, riguarda “Radio GD” e “Stelle Danzanti”, che vanno in pensione per poter lasciare più spazio alle nostre attività politiche locali. “Il Filo di Ariadne” , invece, viene confermato ma con un’importante modifica, ovvero verrà pubblicato una volta al mese, con l’obiettivo di riassumere con un aforisma (ovviamente spiegato) i vari mesi di lavoro che ci aspettano. Unica riconferma CAOS DENTRO, con la nostra rubrica di attualità e cultura che andrà in onda, come sempre, ogni giovedì sera.

Le nostre rubriche faranno da sfondo, quindi, alle attività politiche-sociali che, per quanto riguarda la nuova stagione, saranno davvero molte. Innanzitutto proseguiranno le nostre “Missioni d’unità sociale”, incontrando, conoscendo e dando voce a tutte le associazioni presenti sul territorio caluschese. Ma quello che davvero ci preme più di tutto è ridare slancio e vigore ad un paese che, molto spesso, sembra davvero indifferente di fronte a quelle tematiche sensibili su cui molti giovani come noi si interrogano ogni giorno. L’idea è quella di provare ad organizzare vari eventi su queste tematiche, cercando di stimolare la partecipazione dei nostri concittadini e, perché no, scuotere un po’ di coscienze.

Insomma, ci aspetta una stagione sicuramente molto impegnativa ma, se affrontata nel modo giusto, anche molto appassionante e divertente. Noi siamo pronti, voi?

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FESTA DEMOCRATICA 2013 DI CARVICO

Anche quest’anno i circoli PD di Carvico, Sotto il Monte, Villa d’Adda e Calusco d’Adda organizzano la Festa Democratica, che si terrà dal 18 al 28 luglio presso l’area feste di via Aldo Moro a Carvico.
Ogni sera: ristorante, servizio ai tavoli, tombola, animazione per bambini e tanta buona musica!

Vi aspettiamo numerosi!

 

volantino

AUSER CALUSCO

La seconda associazione che abbiamo incontrato per le nostre Missioni d’unità sociale è stata l’Auser Calusco.

L’attuale ALA caluschese dell’Auser nasce il 1° giugno 2010, dopo una travagliata vicenda di separazione con la preesistente che gestiva il Centro Anziani di via Volta. Attualmente viste le limitate forze rimaste, si occupa esclusivamente di interventi a supporto delle fragilità locali individuando nel servizio di trasporto per pazienti che necessitano di cure terapeutiche presso le terme di Trescore Balneario.

Le attività statutarie dell’Auser, però, non si esauriscono nella semplice assistenza come sopra descritto, ma si fa anche promotrice di iniziative culturali e ricreative, che nelle occasioni si possono avvalere della rete nazionale quale supporto organizzativo in caso di trasferte. Si può aderire all’AUSER dai sedici anni, fruendo così delle facilitazioni previste a tutti i livelli territoriali.

Per quanto riguarda il territorio di Calusco d’Adda, l’Auser, senza clamori, contribuisce a livello economico a sostegno di progetti, che annualmente valuta, concentrando l’intervento su un singolo obiettivo tanto da renderlo il più fattibile possibile, senza disperdere in rivoli inconcludenti le risorse. Nei due anni ha sostenuto i laboratori organizzati da Azymuth (N.d.R. informazioni pervenute da terzi dal momento che l’Associazione muove nel massimo rispetto della riservatezza): e il fondamentale Progetto Dislessia della Scuola Elementare di Calusco d’Adda, a dimostrazione della laicità nelle finalità di intervento, con una particolare attenzione alle urgenze senza preclusione alcuna.

La filosofia dell’Auser locale, rende possibile la collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio caluschese, come in occasione del ventesimo di fondazione del sodalizio internazionale tra Calusco e Volmerange les Mines nel 2012, nella quale ha provveduto alla organizzazione logistica per la visita a Torino del Comitato Gemellaggio e i suoi ospiti. Con l’Associazione Presepi, da sempre patrocina il rinfresco di inaugurazione della mostra annuale che si tiene nella Sala Civica.

E’ in questa crisi economica che l’Auser registra un fatto assai preoccupante, e cioè le difficoltà delle categorie pensionate che sino allo scorso anno hanno fruito del servizio di trasporto per cure termali. La erosione del potere di acquisto delle pensioni ha intaccato pesantemente questo diritto, ponendolo in secondo piano rispetto ai bisogni fondamentali come gli alimenti. La popolazione anziana rinuncia ai benefici delle terme non riuscendo a fa fronte a tali oneri, sebbene le nostre tariffe di trasporto siano ferme da diversi anni. Un’ulteriore difficoltà nasce dall’esiguo numero di volontari, questione che limita pesantemente le potenzialità di intervento e di attività più in generale.

Nonostante le difficoltà, non è remota l’idea di una espansione qualitativa delle attività: si pensa a serate a tema dedicate alle bollette telefoniche e delle forniture energetiche. Sarebbe interessante poter intervenire anche con corsi di alfabetizzazione per cittadini provenienti da altri continenti, nonché di contrasto all’analfabetismo di ritorno che sta minando anche la popolazione indigena.

Tuttavia, per realizzare questi progetti, gli esponenti dell’Associazione sottolineano il bisogno di una maggiore sensibilità da parte dell’Ente Locale e della politica più in generale. Si evidenzia anche l’esigenza di una seria semplificazione burocratica e contabile per le ONLUS come l’AUSER; le singole ”ALA” (denominazione delle sedi locali) si vedono costrette a delegare queste incombenze alla sede Provinciale, che giustamente si fa garante del corretto documento di bilancio, verificando al contempo il corretto utilizzo delle risorse in riferimento ai servizi erogati, ma che dovrebbe semplicemente verificare l’ortodossia, operativa e contabile delle singole autonomie, e non sostituirsi ad esse.

E’ stato sottolineato un ulteriore elemento che genera sprechi in questo settore di assistenza: la mancanza di un coordinamento tra le associazioni che operano nel nostro comune e nel territorio più in generale. Un maggior spirito di servizio in questo delicato settore, dovrebbe comportare l’abbandono della difesa dei singoli orticelli, fare rete di sinergie, una reciproca assunzione di responsabilità nel rispetto delle specificità, a tutto vantaggio di coloro che si rivolgono ad un servizio coordinato dall’istituzione locale. Questo comporta una certa rivoluzione culturale indubbiamente, un cambiamento che sappia porre al centro il servizio, abbandonando difese di prestigi che il tempo ha consolidato, ma che si rivelano sprechi, che di questi tempi sarebbe opportuno evitare.

GIORNATE DEL TESSERAMENTO

Il circolo PD di Calusco d’Adda organizza, per il 25 e 26 maggio, le “Giornate del Tesseramento 2013”!
Mai come in questo momento, infatti, c’è bisogno dell’aiuto di tutti, ma soprattutto di nuove forme di adesione e partecipazione. Lo slogan, a tal proposito, cade a pennello. “La rivoluzione comincia da qui” sta proprio ad indicare che dalle sedi, dalla base, nasce il vero rinnovamento del nostro partito, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale: “mettersi in gioco in prima persona per cambiare le sorti del Paese”.
Non è sicuramente questo il momento di chiudersi in sé stessi…#invityPD dunque!
Il 25 e 26 maggio, presso la sede PD di Calusco, vieni anche tu!

manifesto pd

NON SARA’ IL SINDACO A SALVARCI!

Per festeggiare il primo anno della sua nuova amministrazione il sindaco Roberto Colleoni ha colpito, con la sua solita “lungimiranza”, dritto al cuore del nostro paese. Dopo la scuola, definita una “Casta”, ora è il turno delle associazioni, sminuite nell’ultimo numero del Calosch dal nostro primo cittadino. In sintesi, il sindaco afferma che tutte le associazioni devono cominciare a sostenere le proprie attività in modo autonomo (già lo fanno…) e senza alcun supporto da parte del comune. Curioso che tra queste associazioni il sindaco annoveri anche la scuola, scrivendo che «istituzioni come la scuola (…) che hanno da tempo avuto un sostegno economico dal Comune quale riconoscimento della loro azione sociale e educativa dovranno cominciare a pensare al proprio lavoro con le loro sole forze». Una dichiarazione che sfiora il ridicolo e che farebbe anche ridere, se la situazione non fosse così drammatica!
Tornando alle associazioni (quelle vere), il sindaco Colleoni afferma che sarà inevitabile una riduzione o addirittura una sospensione dei contributi a loro favore e che «(…) chi vorrà continuare a fare vero volontariato, dovrà mettere a disposizione, oltre al proprio tempo libero, che non costa nulla, anche le proprie risorse, ingegnandosi poi, per trovarne di nuove. Non ha più senso che il Comune metta a disposizione i mezzi e le risorse e il volontario solo il proprio tempo. E’ troppo costoso e, se mi posso permettere, anche poco cristiano». Caro sindaco, forse non le è chiara la situazione. Se si prendesse la briga di ascoltare per una volta chi lavora all’interno delle associazioni, si renderebbe subito conto che queste già vivono grazie a risorse proprie ingegnandosi per raccogliere fondi per portare avanti attività che vanno a beneficio di tutti i cittadini, soprattutto di quelli più deboli che le amministrazioni come la sua dovrebbe tutelare. Dimenticarsi delle fasce più deboli è  poco cristiano! Il suo ci sembra più un atteggiamento Calvinista, della serie “arrangiatevi”, rivolto a chi è in tutto e per tutto il vero tessuto sociale del paese di Calusco d’Adda.  Il suo totale disinteresse nei confronti delle associazioni, sintetizzato nella frase «(…) e se nessuno vorrà più farlo, pazienza!» è indice di una miopia che mostra tutti i limiti della vostra amministrazione in campo sociale. Senza le associazioni, infatti, i servizi che queste offrono graverebbero sul Comune, così come osserva il suo assessore Oriele Locatelli che, sempre sullo stesso numero del Calosch scrive: «una realtà importante del nostro bilancio è rappresentata dalle associazioni che contribuiscono a vario titolo ad aiutare i più bisognosi, gli ammalati, gli anziani, gli studenti e perchè no anche chi vuole fare dello sport sano o necessità di iniziative culturali. Quantificare in ore, tempo e denaro questa mole di lavoro porterebbe a cifre esorbitanti e certamente senza questo aiuto il nostro bilancio non starebbe in piedi». Se la sente il sindaco di assumersi questa responsabilità? Ne ha le forze e le risorse? Magari potrebbe, quale primo volontario del servizio pubblico, ricoprire il suo incarico di sindaco gratuitamente, impiegando il suo tempo libero che tanto «non costa nulla».

GDCalusco

ENTRI “IN GIOCO LA TESTA”, MA PER IL SINDACO IL CUORE RESTA ALTROVE.

E’ singolare che ci si appelli ad una fantomatica “ottica imprenditoriale” per la galassia del Volontariato sorto nel nostro Comune, con “lodevole” investimento di tempo ed energie. La ridondanza di retorica che introduce le riflessioni sul numero di Aprile di CALÖSCH del nostro Primo Cittadino sull’argomento, si traduce alla fin fine in un bell’«arrangiatevi se volete continuare a sopravvivere». E’ difficile imbattersi in tanto cinismo, ne danno prova le trentaquattro righe di corsivo che il nostro sindaco ha compitato con raro sforzo sprezzante, ma al cittadino dotato di un minimo di sensibilità e attenzione non dovrebbe risultare una novità. Perfino nell’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco ha lodato le cose buone fatte dal suo compianto  B.Mussolini: e già, allora i treni arrivavano in orario, peccato, sarebbe bastato un buon capostazione per la bisogna, non un dittatore guerrafondaio. Ma restiamo al tema.

Che al bilancio consuntivo 2012 risulti un avanzo (risorse non spese per incapacità e/o disattenzione)  poco importa; importante è mettere le mani avanti ed annullare contributi e finanziamenti improduttivi alle casse comunali per l’anno in corso, anche se queste sono di alto valore aggiunto sotto il profilo etico e morale, come quelle cui fanno riferimento le Associazioni.

Associazioni, preparatevi a pagare affitto e riscaldamento, luce e gas, perché le finanze non consentono più di foraggiare questo «cascame». Questo è il messaggio esplicito dopo la “vaselina” iniziale.

Incoraggiare e favorire le attività di volontariato è uno dei doveri primari per una amministrazione degna di questo nome, proprio perché le finanze non consentono, a detta loro, di far fronte a tutte le esigenze delle fragilità nel nostro comune. A maggior ragione dopo il pratico azzeramento dei Servizi Sociali decisi dall’attuale maggioranza. Ma la risposta va nella medesima direzione “ spirito imprenditoriale”, mai ci si era spinti tanto in la nel disprezzo di chi quotidianamente si sostituisce alle loro inefficienze. Mancano risorse, e nel contempo si alienano proprietà pubbliche per un piatto di lenticchie. Pensar male sarà anche peccato ma spesso ci si azzecca: a chi giova la scelta di tali alienazioni (palazzina di piazza S. Fedele, terreni prospicienti al centro sportivo). Che dire delle risicate diminuzioni dei contributi alle scuole parificate? Sono pur sempre risorse importanti che contrastano con le indicazioni costituzionali che riconoscono le scuole private “ma senza alcun aggravio per le finanze pubbliche”. Gestire in questo modo la cosa pubblica presuppone compensi adeguati, e qui affermo che le risorse prelevate per i compensi (soldi nostri) dei nostri amministratori, siano decisamente eccessive viste le loro incapacità nel reperire denari che, a quanto se ne desume dal  ragionamento autorevole del sindaco, dovrebbe essere uno scherzo per il Volontariato. Ce lo ricorderemo, e se lo ricorderanno a tempo debito quell’“arrangiatevi”, ci metteremo anche del nostro per rinfrescarla questa triste vicenda. Le Associazioni devono mettere in gioco la “testa” e diventare economicamente autonome per le loro attività, come se queste attività fossero rivolte alle foche monache dell’Argentario. Le Associazioni, immagino attendano oltre che alle sue scuse signor sindaco, anche parole di incoraggiamento, e non solo minacce velate di morosità per le sedi ad esse assegnate.

Per restare in clima di metafore ferroviarie, anche al sottoscritto sarebbe piaciuto lavorare in ferrovia se non fossero esistiti i treni, peccato che il suo mestiere sia quello di risolvere i problemi, non azzerarli con un colpo di spugna, egregio sindaco.

Sperandio Mangili: Coordinatore

Partito Democratico di Calusco d’Adda

COMITATO GENITORI CALUSCO

Il 23 aprile scorso abbiamo lanciato le nostre “Missioni d’unità sociale”, con l’obiettivo di incontrare e conoscere le associazioni presenti sul territorio caluschese.
Il primo incontro ha visto protagonista il Comitato Genitori Calusco. Una scelta non dettata dal caso, ma voluta da tutti i nostri ragazzi per il ruolo che questa associazione ricopre all’interno di un ambiente fondamentale come quello della scuola pubblica.

Il Comitato Genitori Calusco è, come la definiscono i suoi rappresentanti, “un’associazione di fatto” viva perché presente nella scuola , attiva nel nostro paese da più di dieci anni con l’obiettivo di collaborare con la scuola stessa e i diversi attori presenti nell’ambiente scolastico (genitori – docenti – personale ATA – dirigente scolastico – amministrazione – territorio -associazioni) al fine di facilitare, garantire ed ampliare il percorso formativo dei bambini/ragazzi in età scolare.
Da sempre impegnata nel sociale a favore dell’istruzione pubblica, l’associazione vanta alcuni progetti, realizzati in collaborazione con altre associazioni caluschesi.
Una delle iniziative più sentite promosse dal Comitato Genitori è il progetto “Giocando si imparano i valori”, attuato nella scuola primaria al fine di prevenire il bullismo grazie a giochi motori incentrati sul rispetto delle regole e dell’altro, nel percorso che porta alla “vittoria”.
Durante quest’anno scolastico questo progetto è stato realizzato grazie ai contributi di Italcementi, grazie ai fondi raccolti dalla vendita di torte preparate dai genitori durante la Colazione Equo-solidale e dal successo della Cena della Legalità, dove il Comitato, insieme ad Algòmas, Libera, l’Age e gli Alpini, è stato in grado di recuperare gli ultimi fondi necessari per avviare il progetto.
Per i prossimi anni, se anche la scuola condividesse le linee programmatiche, il Comitato sarebbe intenzionato a riproporlo, nonostante il grosso sforzo economico, sia per il valore educativo sia per la ricaduta di qualità su tutti i bambini della scuola primaria.
L’associazione, visti i tempi, partecipa anche al reperimento di materiale per la scuola, sia attraverso iniziative come la raccolta dei “bollini Iper” che, grazie alla grande partecipazione dei genitori, ha consentito di acquistare ogni genere di materiale scolastico a favore degli alunni; sia grazie a contributi spontanei per l’acquisto di materiale come ad esempio quelli a favore del laboratorio di scienze della scuola secondaria.
Anche l’organizzazione del Piedibus vanta al suo interno la presenza del Comitato Genitori, da sempre attivo al fine di “reclutare” volontari che accompagnino i nostri bambini a scuola a piedi in tutta sicurezza.
Il Comitato Genitori si interfaccia, dunque, con i vari soggetti interessati al buon funzionamento dell’ambiente scolastico, non da meno, quindi, quello della mensa. Infatti, un gruppo di genitori testa, a rotazione e a sorpresa, il gradimento dei pasti compilando una scheda di valutazione. Da qui nasce anche il “progetto sbucciatori”, per limitare lo spreco di frutta da parte dei bambini di 1° e 2° elementare.
Per il futuro, l’associazione pensa anche a progetti che incentivino i bambini più meritevoli e diligenti delle classi, a cui forse, per ragioni di tempo, si dedicano meno risorse, questo per la ferma volontà del Comitato di non fermarsi di fronte alle difficoltà della scuola statale ma di orientarsi alle eccellenze che ogni bambino, nel compimento del suo percorso formativo, merita.
Si evidenzia, inoltre, la volontà da parte del Comitato di coinvolgere sempre un numero maggiore di genitori, intraprendendo anche nuove forme di comunicazione come la richiesta di una bacheca posta all’esterno dell’istituto scolastico e dedicata principalmente alle notizie che interessano gli alunni e le loro famiglie.
L’obiettivo principale resta uno: coinvolgere sempre più genitori all’interno dell’associazione, così da supportare con maggior forza un ambiente fondamentale, ma allo stesso tempo molto fragile di questi tempi, come quello della scuola.