Pillole di Storia: David Bowie

David Bowie nasce a Londra nel 1947, il suo vero nome è David Jones. Comincia a suonare da ragazzo, si fa notare già dagli esordi nella Londra beat di fine anni ’60 con la pubblicazione del primo album nel 1967, non riscontrando però grande successo nel pubblico. Inaspettatamente solo due anni più tardi, nel 1969, diventa famoso in tutto il mondo con la canzone Space Oddity, quella di “Ground control to Major Tom”.

bowie1

Da lì in poi diventa uno dei musicisti più importanti del rock e del pop, reinventandosi in ogni decennio.

Arrivano gli anni ’70 che lo incoronano a rock star mondiale per la sua originalità. A Bowie, infatti, non interessa per nulla la musica d’impegno, così come non gli interessa il fricchettonismo allora imperante e il cliché della rockstar maschia che deve avere la sua dose quotidiana di donne adoranti. Bowie si veste infatti di cerone, lustrini e paillettes. Si inoltra nello spazio con il suo album monumento “The Rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars” e Ziggy Stardust diventa, giocando con la sua identità sessuale, né uomo, né donna, disponibile ad andare con tutti. Una scelta inaudita anche per quell’epoca tanto libertaria, che ne fece proprio per questo un portavoce della libertà sessuale, dimostrando la sbagliata correlazione di essa con identità di genere e orientamento sessuale. Inoltre il primo 45 giri estratto da quell’album è la meravigliosa “Starman”.

bowie2

Stanco di questa parte diventa definitivamente il Duca Bianco (dal primo verso di “Station to station” del 1976), un dandy decadente, sofisticato ed elegante che, dopo aver pubblicato altri dischi fondamentali da “Low” a “Heroes”, cavalcherà tutta la scena new wave dei primi anni ’80.

bowie 3.jpg

Bowie, da quel momento in poi, si butta nel nuovo decennio, ascendendo alla dimensione della rockstar di lusso, inarrivabile, con tour magniloquenti, virate sonore dove frequenta ora le discoteche e non più le cantine underground (“Let’s Dance”, “China Girl”, “Underpressure” con i Queen) e non disdegnando incursioni nel cinema.Divorziato dalla prima moglie Angela nel 1980, alla fine del decennio s’accompagna a una donna bellissima, la modella Iman (scelsero di celebrare il matrimonio nella chiesa americana di St. James a Firenze), che starà con lui fino alla morte.

bowie 5

Negli ultimi 25 anni Bowie cambia ancora: prima tornando al rock con i Tin Machine, poi guardando con interesse alle nuove sonorità della sua Inghilterra, la drum’n’bass e la jungle di Bristol.

Le sue apparizioni in pubblico si fanno però sempre più rare: in Italia appare per l’ultima volta nel 2002, mentre il duetto con Alicia Keys nel 2006 sarà la sua ultima volta su un palcoscenico dal vivo. Nel 2007 riceve il Grammy alla carriera e, nel 2008, viene inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stones. Dal 1997 è anche quotato in Borsa, grazie all’emissione dei Bowie Bonds effettuata offrendo a garanzia le royalties ricevute per i dischi venduti fino al 1993 (circa un milione di copie l’anno).

“Blackstar”, il suo ultimo disco, è chiaramente il suo testamento. Pubblicato il giorno del suo 69esimo, l’8 gennaio, in una fase avanzata della sua malattia rappresenta senza alcun dubbio la più alta forma di arte contemporanea realizzata da molto tempo a questa parte. Pieno di bellezza, di colpi di scena e di una tragicità quasi shakespeariana, Bowie ci lascia un “album-testamento” non triste, ripetendoci che la sua vita, a ricordarla ora, non è stata poi così diversa dal modo in cui è uscito di scena definitivamente pochissimi giorni fa, l’11 gennaio. Fino all’ultimo respiro, infatti, David Bowie ha fatto di se stesso un’opera d’arte, come bene recita il primo singolo del nuovo album: “Il giorno in cui è morto è successo qualcosa; l’anima è salita di un metro e si fece da parte. Qualcun altro prese il suo posto, e coraggiosamente urlò: Sono una stella nera, sono una stella nera!”.

bowie 6.jpg

Non piangete dunque, perché l’alieno è solo ritornato al suo pianeta!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...