BOOKLOVERS: I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI

I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI – ERRI DE LUCA

 

TITOLO: I pesci non chiudono gli occhi

AUTORE: Erri De Luca

EDITORE: Feltrinelli

DATA DI PUBBLICAZIONE: 2011

 

A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.

 

RECENSIONE

“I pesci non chiudono gli occhi” di Erri De Luca è un libro che mette insieme tante piccole frasi che sembrano poesie e danno un senso profondo e intimo ad ogni pagina.

Erri de Luca racconta la storia di un uomo che cinquant’anni dopo riguarda il volto, le mani ed i pensieri di un bambino di dieci anni e va oltre l’immagine d’impatto. Basta aggiungere uno zero all’uno, che l’età diventa per la prima volta a due cifre ed ecco che il gioco è fatto e sembra cambiare tutto. Dieci anni sono pochi per conoscere la vita, eppure il protagonista del libro “I pesci non chiudono gli occhi” si sente quasi un adulto. A dieci anni il bambino sente il cambiamento, capisce che sta crescendo, ma il corpo che lo contiene resta uguale, non segue il suo istinto, non gli piace, rimane indietro rispetto al suo cammino. “A dieci si sta dentro un involucro che contiene ogni forma futura. Si guarda fuori da presunti adulti ma stretti in una taglia minima di scarpe.” Sono trascorsi cinquant’anni e quell’uomo che si affrettava a crescere su una spiaggia dove gli era accaduto ciò che era necessario, ma anche qualcosa di troppo – come un avvento dell’abbondanza – riesce a stupirsi di fronte alla comprensione del verbo mantenere, che significa tenere per mano. Il libro “I pesci non chiudono gli occhi” è una scoperta tenera continua, che ci racconta il minimo, ma il necessario sulla storia di un bambino che ricorda e dimentica, che ama ma vede nel termine amare qualcosa di irritante… “Era un dolciume obbligatorio per me indifferente alla pasticceria.” Lo scrittore Erri De Luca sorprende e lascia spiazzati con delle frasi su cui non si può fare a meno di riflettere e ci insegna che “L’evidenza era un errore, c’era ovunque un doppio fondo e un’ombra. (fonte http:www.recensionelibro.it)

I COMMENTI DEI LETTORI

“Molto, molto personale come libro. E’ più di una semplice Auto-Biografia, è una vera e propria confessione. E’ il primo libro di De Luca che leggo e mi ha stupito, mi ha fatto innamorare il suo stile. Più che un libro, sembra una discussione a 4 occhi con l’autore, ti sembra di esserti seduto su una panchina assieme a lui e mentre ti descrive gli scenari e gli avvenimenti, tu cerchi di idealizzarli e incredibilmente saltano nella tua testa tutti i profumi, gli odori, i rumori dell’infanzia passata al mare. Davvero spettacolare, divorato in poche ore, consigliato.”

“Quando ho acquistato questo libro, non conoscevo niente di esso. Mi aveva colpito il titolo e volevo leggere un’opera di Erri De Luca. Mi ha coinvolto dalle prime righe e ho finito di leggerlo in 3 giorni. Uno dei migliori libri che ho letto. Sentimentale.”

ALTRI LIBRI CONSIGLIATI: Aceto, arcobaleno.

Da gustare…sorseggiando un buon Rucolino, amaro tipico dell’isola di Ischia.

erri

 

 

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