Pillole di Politica: Exit Poll e Proiezioni

Gli exit poll (termine che possiamo tradurre con “sondaggi d’uscita”) sono dei sondaggi che vengono effettuati su un campione di persone all’uscita dai seggi elettorali, in sostanza si chiede loro di dire per chi o cosa hanno votato, questo permette di avere un’idea sull’andamento della votazione.
Le proiezioni invece vengono fatte a votazione terminata, in pratica si applica un modello matematico che si basa sui voti già scrutinati per avere un’idea del risultato delle elezioni.
Entrambe queste metodologie presentano dei difetti, nel primo caso il campione analizzato non può essere considerato rappresentativo dell’intera popolazione, inoltre non bisogna sottovalutare il fatto che, per i più svariati motivi, non tutti gli intervistati rispondono sinceramente.
Per quanto riguarda le proiezioni nonostante ci si basi su dati reali dobbiamo considerare che ogni regione ha di suo un certo indirizzo politico di fondo, quindi non è detto, ad esempio, che le proiezioni fatte basandosi sui voti scrutinati in Lombardia possano essere rappresentativi per una regione diversa.
Per avere delle proiezioni le più veritiere possibile, si dovrebbe attendere che almeno il 50% delle schede sia stato scrutinato.

Una critica spesso fatta agli exit poll soprattutto negli USA è che i risultati, che spesso trapelano a urne ancora aperte, influenzano chi deve ancora recarsi ai seggi, e quindi falsino i risultati reali. Ad esempio nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2000 è stato affermato che molti supporter repubblicani non siano andati a votare in Florida dopo che i primi exit poll a urne ancora aperte avevano dato vincente Al Gore nello stato.
In Italia è vietato dalla legge divulgare i risultati degli exit poll prima della chiusura delle urne, mentre in altre nazioni, come la Nuova Zelanda, è addirittura vietato condurli.
Alla luce di tutto ciò dobbiamo diffidare dei risultati di questi sondaggi?
Delle discrepanze fra risultato reale e risultato presunto sono da considerarsi normali e se queste rimangono in un range accettabile non c’è problema, gli exit poll e le proiezioni di voto possiamo dire che servono proprio a questo, sono uno strumento molto utile per verificare l’andamento di una votazione, quando però il confronto fra dati presunti e dati reali hanno una discrepanza troppo marcata, come è successo nelle Elezioni Politiche Italiane nel 2006, abbiamo il sentore che le cose non siano andate nel modo giusto.
Insomma possiamo dire che sia gli exit poll che le proiezioni siano strumenti interessanti ma pur sempre pericolosi, forse vale la pena aspettare un po’ più di tempo ma discutere di dati ufficiali.

 

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