IL FILO DI ARIADNE

La speranza è un sogno fatto da svegli.
(Aristotele)

Ed eccoci giunti all’ultima puntata di questa rubrica di aforismi. Un altro anno è passato, lasciandosi alle spalle avvenimenti, incontri, sacrifici, soddisfazioni, vittorie, sconfitte. Ho deciso di dedicare questa puntata di chiusura al nostro gruppo, invece che concentrarmi su un argomento generale o di attualità. E questo non per mettere da parte tutti gli eventi importanti che hanno riempito questo mese, a cominciare dalle elezioni europee, ma perché sono convinta che anche la nostra piccola realtà di gruppo di amici e sognatori, perché alla fine è soprattutto questo che siamo, possa regalare uno spunto di riflessione.

È stato un anno impegnativo per noi, sia dal punto di vista “pubblico”, e con ciò intendo i progetti e i lavori a cui il nostro GD si è dedicato in questi mesi, sia sul fronte personale di ciascuno di noi. Le dinamiche del gruppo sono cambiate, dal momento che quello che era stato un po’ il nostro punto di riferimento fino ad oggi ci ha ufficialmente consegnato il gruppo per dedicarsi ai suoi incarichi nel PD, e abbiamo anche incontrato delle difficoltà lungo la strada, ostacoli che forse non siamo ancora riusciti del tutto a superare. Non si tratta però di un aspetto negativo, almeno dal mio punto di vista. Il cambiamento è inevitabile, così come sono inevitabili le rotture, i dissapori, gli errori. Ma, alla fine, senza scontri, senza sbagli non avremmo la possibilità di crescere e migliorarci. L’ambiente del nostro gruppo offre proprio questo: un luogo in cui il dibattito è stimolato e le opinioni vengono rispettate, una possibilità per crescere e maturare liberamente, ciascuno secondo la propria personalità e le proprie capacità.

Per chiudere questo anno, voglio rivolgere un ringraziamento speciale alle persone che ancora una volta mi hanno permesso di vivere questa esperienza, e che anche quest’anno mi hanno permesso di fare un passo in avanti, con più consapevolezza. Alla nostra speranza comune, al nostro condiviso sogno ad occhi aperti!

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CAOS DENTRO: IL MIO CAOS DENTRO

E siamo arrivati anche all’ultima puntata di Caos Dentro. Quando ho ideato questa rubrica, ormai quasi tre anni fa, mi sono posto molti obiettivi: divulgare notizie di attualità e cultura, stimolare alla lettura, far conoscere idee e iniziative troppo spesso sottovalutate. Lo scopo principale della rubrica, però, è stato quello di permettere ai nostri giovanissimi ragazzi del GD Calusco di SCRIVERE, buttando fuori tramite le parole tutte le sensazione e le emozioni che si portano da sempre dentro. Insomma, sfogare tutto il loro “caos dentro”, misurandosi e confrontandosi pubblicamente con i nostri utenti e lettori. Devo dire, con davvero grande orgoglio, che l’idea ha funzionato. I nostri ragazzi, in questi anni, hanno scritto numerosissimi articoli, sfondando il muro della timidezza pubblicando storie e racconti molto spesso autobiografici che neanche pensavano di poter realizzare. Questo mi rende molto felice, così come mi rende felice pensare alla loro emozione quando, per la prima volta, hanno visto il loro primo articolo pubblicato su un sito internet pubblico e visibile a tutti. Come dicevamo all’inizio, sono passati ormai quasi tre anni da quando Caos Dentro ha visto la luce, tre anni intensissimi che hanno visto l’ingresso di moltissimi altri giovani, che si sono misurati senza paura non solo con questa rubrica, ma anche con tutte le altre, mettendosi in gioco in prima persona e mettendoci sempre la faccia, proprio come volevamo io e Maury quando abbiamo deciso di creare questo fantastico gruppo. Ed è proprio a questi straordinari ragazzi che dedico l’ultima puntata di Caos Dentro che, allo stesso tempo, è l’ultimissima puntata che curo io. E’ giunto il momento, infatti, di lasciare interamente spazio a loro, convinto che sapranno portare avanti il GD Calusco con grande coraggio e dedizione, guidando i più giovani e quelli che verranno con grande responsabilità. Da quando sono diventato Segretario del PD Calusco e ho avuto la possibilità di guardare il gruppo GD con uno sguardo diverso, oserei dire “esterno”, mi sono reso conto per la prima volta della straordinaria impresa che abbiamo compiuto tre anni fa. Lo dico senza peli sulla lingua: siamo riusciti a coinvolgere all’interno della nostra sede tutti quei talenti e quelle idee nascoste che da tantissimo tempo Calusco cercava. Ragazzi, siete la parte più bella di Calusco e, allo stesso tempo, la mia soddisfazione più grande. Siete passati (riprendendo la celebre frase di Nietzsche che tanto ci ha accompagnato in questi anni) dall’avere il caos dentro a diventare vere e proprie “stelle danzanti”, ed è un onore per me poter lavorare con voi e vedervi all’opera, sempre pronti a sviluppare idee e progetti nuovi.

Grazie per tutto quello che mi donate…Inconsapevolmente avete placato anche il mio di Caos Dentro! Vi raccomando adesso, avanti tutta! Con umiltà, riflessione e giudizio, ma senza avere paura, MAI.

Un abbraccio a voi e a tutte le persone che, con interesse e tanta pazienza, hanno seguito CAOS DENTRO in questi anni. Spero davvero di essere riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero prefissato con questa rubrica.

Lino

Pillole di Politica: Il giorno dopo le elezioni

 

Siamo entusiasti di ribadire che nelle elezioni europee il PD ha vinto con il 40,8% dei voti! Si riconferma il primo Partito in Italia e la forza politica più grande della famiglia PSE in Europa. Siamo altrettanto lieti che Antonio Panzeri sia stato eletto di nuovo al Parlamento Europeo, e siamo certi che sarà una guida sicura per i nuovi arrivati. Nella nostra circoscrizione, oltre al nostro concittadino, sono stati infatti eletti: Alessia Mosca, Sergio Cofferati, Renata Briano, Brando Benifei e Daniele Viotti. Tra questi un plauso speciale a Brando Benifei, rappresentante del GD ligure che è riuscito ad inserirsi nella lista per Bruxelles. Ci congratuliamo poi con la lista di Tsipras che ha strappato il 4% contrastando il crescente sentimento nazionalista e antieuropeista. A livello locale siamo orgogliosi di dire che i caluschesi ci hanno ridato fiducia: siamo il primo Partito con 1587 voti (41,59%) doppiando ampiamente la Lega Nord con 797 voti (20.89%) e Forza Italia con 567 voti (14,86%) che, anche sommati, non ci raggiungono! Continuiamo a tentare in tutti i modi di non deludervi, stiamo lavorando incessantemente ormai da tre anni, mettendoci sempre la faccia cercando di migliorare sempre di più la situazione del nostro paese.

Eccovi in dettaglio i risultati a livello nazionale:

PARTITO DEMOCRATICO 40,8%
MOVIMENTO 5 STELLE 21,1%
FORZA ITALIA 16,8%
LEGA NORD 6,2%
NCD-UDC 4,4%
LISTA TSIPRAS 4,0%
FRATELLI D’ITALIA 3,2%
VERDI 0,9%
SCELTA EUROPEA 0,7%
ITALIA DEI VALORI 0,7%
IO CAMBIO 0,2%

i risultati a livello locale:

PARTITO DEMOCRATICO: 1587 (41,59%)
LEGA NORD: 797 (20,89%)
FORZA ITALIA: 567 (14,86%)
Movimento 5 Stelle: 546 (14,31%)
NCD-UDC: 104 (2,72%)
LISTA TSIPRAS: 68 (1,78%)
FRATELLI D’ITALIA: 68 (1,78%)
VERDI: 26 (0,68%)
ITALIA DEI VALORI: 25 (0,65%)
SCELTA EUROPEA: 19 (0,49%)
IO CAMBIO: 8 (0,20%)

SCHEDE BIANCHE: 30 (0,76)%
SCHEDE NULLE: 102 (2,58)%
ELETTORI: 6.241 – VOTANTI: 3.947 (63,24 %)

Ed infine l’elenco dei nostri rappresentanti nella circoscrizione ITALIA NORD-OCCIDENTALE
MOSCA ALESSIA 181.362 voti
COFFERATI SERGIO GAETANO 121.090 voti
BRESSO MERCEDES 100.617 voti
TOIA PATRIZIA 87.089 voti
PANZERI ANTONIO 77.025 voti
BRIANO RENATA 46.791 voti
MORGANO LUIGI 41.409 voti
BENIFEI BRANDO 39.515 voti
VIOTTI DANIELE 28.085 voti

 

EUROPEE 2014: I NOSTRI CANDIDATI LOMBARDI

Ormai mancano poco più di due giorni alle Elezioni Europee del 25 maggio e, per questo motivo, ci sembra giusto presentarvi ancor più dettagliatamente i candidati PD al Parlamento Europeo della nostra Regione. Buona lettura e…buon voto!

 

PATRIZIA TOIA

Nata a Pogliano Milanese (Milano) il 17/03/1950, si è laureata in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano, specializzandosi in Pianificazione Strategica all’Università Bocconi.

Ha iniziato l’attività professionale come dirigente del Servizio Programmazione della Regione Lombardia, coordinando i lavori del Programma Regionale di Sviluppo.

La sua attività politica è iniziata in Regione Lombardia, dove ha ricoperto l’incarico di consigliere regionale e Assessore al Coordinamento per i Servizi Sociali,alla Sanità e al Bilancio. Eletta a Roma come rappresentante dell’Ulivo, ha ricoperto diversi incarichi istituzionali:

  1. Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri con delega per i Diritti Umani, per i Rapporti con le Nazioni Unite, per le Relazioni culturaliall’estero, per America Latina, Asia e Oceania, per l’Immigrazione e gli italiani all’estero;
  2. Ministro per le Politiche Comunitarie;
  3. Ministro per i Rapporti con il Parlamento

Dal 2004 è parlamentare europea eletta prima nelle liste dell’Ulivo e successivamente, nel 2009, nelle liste del Partito Democratico.

Attualmente è Vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia,e membro della Commissione Sviluppo e dal 2010 ha anche la responsabilità di vice-presidente del neonato gruppo dei Socialisti & Democratici.

 

ALESSIA MOSCA

Nata a Monza nel 1975 si è Laureata in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Negli anni successivi ha conseguito il Master Ispi in Diplomacy, il Diploma in International Relations alla Johns Hopkins University e il Dottorato di ricerca in Scienza della politica all’Università di Firenze. Dal 2004 è ricercatrice all’Arel, Agenzia di ricerca e legislazione fondata da Nino Andreatta. Ha lavorato al Parlamento europeo e nell’Ufficio relazioni istituzionali e internazionali di Alenia Aeronautica. Ha insegnato, come docente a contratto, all’Università Cattolica di Milano e ha fatto parte della segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.

Ha curato il volume Europa senza prospettive? Come superare la crisi con il bilancio Ue 2007-2013 (Il Mulino, 2006) e pubblicato diversi articoli sulle politiche dell’Unione Europea.
Dal novembre 2007 e fino all’insediamento della XVI Legislatura ha fatto parte dell’Esecutivo nazionale del Partito Democratico, come responsabile Lavoro. Alle elezioni politiche del 2008 è stata eletta deputato e nominata segretario della Commissione lavoro.
E’ stata vice presidente dello Yepp (Youth of the European People’s Party) nel 2001, dal 2009 fa  parte degli Young Global Leaders (del World Economic Forum), nel 2010 è stata nominata Rising Talents (Women’s Forum for the Economy and Society) e nel 2013 ha ricevuto ilWorld of Difference Award (The International Alliance for Women).
Il 31 maggio 2011 è uscito per ADD Editore il suo libro “Senza una donna” un dialogo con Flavia Perina su “potere, famiglia, diritti, nel paese più maschilista d’Europa”.
Alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 è stata rieletta alla Camera dei deputati, dove è capogruppo Pd nella Commissione Politiche europee.
A fine gennaio 2014 ha presentato una proposta di legge sullo smart working, perfezionata anche grazie alla consultazione pubblica indetta appositamente.

 

PIER ANTONIO PANZERI

Antonio Panzeri, bergamasco, è nato il 6/06/1955. E’ stato rieletto nel giugno 2009 al Parlamento Europeo nella circoscrizione Nord Ovest e aderisce al Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici (S & D).

E’ stato, dal 1995 al 2003 Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano, la più grande d’ Europa, assumendo, in seguito, l’incarico di responsabile nazionale della CGIL per le politiche europee. Ha già svolto il ruolo di Parlamentare Europeo per la legislatura 2004 – 2009 tra le fila del PSE (Vice presidente Commissione occupazione e affari sociali, membro supplente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori).

Durante il primo mandato al Parlamento ha sviluppato le proprie competenze in materia di problemi economici, di occupazione e lavoro e di bisogni sociali.

Attualmente, al Parlamento Europeo, ricopre i seguenti incarichi:

  1. Membro AFET (Commissione Affari esteri);
  2. Membro sostituto IMCO (Commissione Mercato interno);
  3. Presidente delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb;
  4. Membro sostituto ASEAN delegazione per le relazioni con i paesi del Sud-Est Asiatico.

E’ titolare di una rubrica settimanale su un quotidiano nazionale e autore di quattro testi, pubblicati con l’editrice Jaka Book: ” Il lavoratore fuori garanzia. Solitudini e responsabilità di una società avanzata”, ” Le tre Europe dei diritti. Per una corresponsabile integrazione europea”, “La democrazia economica”, “Nuovi lavori, flexicurity e rappresentanza politica“.

 

SERGIO AURELI

Sergio Aureli, di origine comasca, è Segretario Sindacale di Unia per il territorio del Ticino e Moesa, occupandosi dei lavoratori frontalieri. Ha studiato psicologia, elettrotecnica, pronto soccorso e antincendio su aeromobili in Svizzera e in Italia. Provenienza operaia, ex dipendente delle acciaierie Falck di Dongo, assistente di volo durante il periodo accademico per la compagnia aerea AirOne, montatore elettricista e oggi rappresentante Sindacale. Responsabile del distaccamento dei vigili del fuoco Volontari di DONGO e consigliere nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari.

 

LUIGI MORGANO

Luigi Morgano, bresciano è laureato in Pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, con lode. Ha prestato a lungo, presso la medesima Università, attività di addetto alle esercitazioni di “Istituzioni di diritto pubblico e legislazione scolastica” nella Facoltà di Magistero, e vi ha tenuto cicli organici di lezioni. Attualmente è Direttore della Sede bresciana dell’Università Cattolica. Già Direttore, per oltre vent’anni, delle relazioni esterne, della programmazione riviste, cultura e varia presso La Scuola S.p.A. di Brescia. Autore di testi, di saggi e articoli su tematiche pedagogiche, psicologiche, istituzionali; relatore in numerosi convegni e corsi di aggiornamento per insegnanti e dirigenti scolastici. È iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, elenco Pubblicisti, e all’Albo professionale degli Psicologi. Già Consigliere del Comune di Brescia e Assessore alla Pubblica istruzione e gioventù ha, tra l’altro, ricoperto le cariche di Assessore ai servizi sociali, asili nido, rapporti con l’USSL. Attualmente è Vice Sindaco della città di Brescia, Assessore al bilancio, civica avvocatura, società partecipate del Comune. Componente del Consiglio pastorale diocesano e di varie commissioni della Diocesi di Brescia. Già Presidente nazionale della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), dal 1995 ne è Segretario nazionale e legale rappresentante. E’ Direttore della rivista nazionale Prima i bambini e del mensile della Federazione Notizie FISM.

 

PAOLO SINIGAGLIA

Comasco, nato il 28/10/1970. E’ ingegnere informatico e giornalista pubblicista. Ho fondato oltre 10 anni fa Oplà, un’agenzia di comunicazione, esplorando i nuovi formati sorti nell’era di Internet e sperimentando in modo creativo l’utilizzo di diversi mezzi. Come giornalista ha scritto per quotidiani locali, come La Provincia di Como, riviste a diffusione nazionale (HappyWeb) oltre che per diversi blog e testate online, tra cui Valigia Blu, Lo spazio della politica, Techeconomy. Da oltre 10 anni è assistente al Politecnico di Milano, sede di Como e ha tenuto corsi di informatica presso aziende e scuole pubbliche. In qualità di ricercatore ha coordinato e realizzato alcuni studi e progetti innovativi per conto del Centro di cultura scientifica Alessandro Volta, in particolare la Lake Como School of Advanced Studies. Da circa un anno è vicepresidente di UniverComo, un’associazione tra enti locali e società civile nata per promuovere l’insediamento universitario a Como e in particolare per sviluppare il “Campus” presso l’ex OPP del S. Martino. Attivista di Italia Nostra, la più antica associazione italiana che si occupa di salvaguardia e conservazione dell’ambiente e del territorio. In politica, dopo essersi impegnato con il progetto dell’Ulivo a partire dal 1996, ha contribuito alla vittoria della coalizione e alla storica conquista del capoluogo nel 2012. Si è iscritto al PD durante la campagna per le primarie di Giuseppe Civati, in cui è stato uno dei responsabili della comunicazione a livello nazionale.

 

FRANCESCA ZALTIERI

Nata il 23/04/1961, è laureata in Materie Letterarie con Indirizzo Artistico presso Facolta’ di Lettere Università di Parma.

In politica ha ricoperto i seguenti incarichi:

  1. Assessore ai saperi, alle politiche culturali, alle identità cultura della Provincia di Mantova;
  2. Vice Presidente Distretto Culturale “Le Regge di Gonzaga”;
  3. Consigliere cda Fondazione Centro Studi “Leon Battista Alberti”.

Attualmente è Coordinatrice Area Cultura dell’associazione nazionale L’Italiaintesta, Vicepresidente della Provincia di Mantova e assessore al lavoro, cultura e identità dei territori, oltre che consigliere cda Fonzazione Universitò di Mantova e consigliere cda Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova.

 

Al seguente link potete trovare una breve presentazione del Segretario Regionale Alfieri sui candidati lombardi: https://www.youtube.com/watch?v=6tHiT1F6U74

Per informazioni sugli altri candidati della Circoscrizione Nord Ovest, cliccare qui: http://www.partitodemocratico.it/doc/267035/i-candidati-alle-elezioni-europee-2014.htm

Pillole di Politica: Elezioni europee 2014

Nella sola giornata di domenica 25 maggio, si vota per eleggere i membri italiani del parlamento europeo. Nella stessa giornata si vota anche per il rinnovo dei consigli regionali di Abruzzo e Piemonte e per il rinnovo delle amministrazioni comunali in oltre 4.000 comuni, di cui ben 172 nella provincia di Bergamo.
I seggi resteranno aperti domenica dalle 7 alle 23. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
Chi non ha la tessera elettorale o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza. I cittadini sono chiamati ad eleggere i 73 membri del parlamento europeo spettanti all’Italia. Per le europee, l’elettore può tracciare un segno sul simbolo della lista scelta, anche non indicando alcun candidato. Si può votare per una sola lista. Sulle righe stampate affianco del simbolo, si possono esprimere fino ad un massimo di tre preferenze, indicando il cognome, oppure il nome e cognome in caso di omonimia dei candidati scelti, che dovranno appartenere alla lista votata. Se si sceglie di esprimere tutte e tre le preferenze, queste devono riguardare candidati di genere diverso per non annullare la terza preferenza. Se le preferenze espresse sono solo due, possono tranquillamente riguardare candidati dello stesso sesso.

Considerando comunque molto importanti le elezioni amministrative, vogliamo tuttavia soffermarci un po’ di più su quelle europee. L’elezione avviene con sistema proporzionale ed è possibile esprimere il voto di preferenza per singoli candidati (fino a tre). Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud, Isole; ciascuna circoscrizione elegge un numero di deputati proporzionale al numero di abitanti risultante dall’ultimo censimento della popolazione. L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni è effettuata con decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi elettorali. I seggi sono stati ridistribuiti come segue: Nord-ovest n. 20, Nord-est n. 14, Centro n. 14, Sud n. 17, Isole n. 8 seggi.

Per presentare una lista alle elezioni europee in Italia è necessario raccogliere le firme, per ogni singola circoscrizione, di almeno 30.000 e non più di 35.000 elettori. Fanno eccezione le liste che abbiano partecipato alle precedenti elezioni al Parlamento italiano o europeo con un proprio simbolo e ottenendo almeno un seggio; i partiti costituiti in gruppo parlamentare al Parlamento italiano, le liste contraddistinte da un contrassegno composito dove appaia quello di un altro partito o gruppo politico esente da tale onere.
Le liste vanno depositate presso l’Ufficio elettorale di ciascuna circoscrizione al più tardi 39 giorni prima del voto. Sono inammissibili liste che non prevedono la presenza di candidati di entrambi i sessi. Una dichiarazione di accettazione della candidatura deve essere sottoscritta da ogni candidato.

Possono votare tutti i cittadini che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e siano iscritti nelle liste elettorali. Sono altresì elettori i cittadini di altri Paesi membri dell’Ue iscritti nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza. I cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE possono esercitare il diritto di voto nel luogo di residenza. Gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di studio o lavoro e non iscritti nell’elenco dei residenti negli altri Paesi membri dell’UE, possono votare previa richiesta al Consolato competente (scadenza il 6/3/2014).
Occorre avere compiuto i 25 anni di età per poter essere eletti al Parlamento europeo.

La campagna e la propaganda elettorale sono disciplinate da una vasta normativa. A partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali la comunicazione politica è regolamentata. L’accesso ai media è regolamentato e monitorato al fine di assicurare a tutti i soggetti politici equità nell’accesso all’informazione. La campagna inizia ufficialmente 30 giorni prima del voto. Da quella data è possibile tenere riunioni elettorali e comizi senza preventivo avviso del questore; l’affissione di stampati o manifesti è regolamentata e deve essere effettuata in spazi appositi destinati da ogni comune. Negli ultimi 15 giorni prima delle elezioni e fino alla chiusura delle operazioni di voto è vietato pubblicare i risultati di sondaggi politici ed elettorali.
Nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati comizi, riunioni di propaganda in luoghi pubblici, affissione di stampati e di manifesti.

Votate, non è solo un diritto, è soprattutto un dovere!

CAOS DENTRO: LA VESTAGLIA DI COMPIÈGNE

La storia, a volte, percorre sentieri inaspettati, intrecciando i destini di due paesi e restituendoci a testimonianza di quel legame un oggetto insospettabile custodito in qualche museo. I due paesi in questione sono la Francia e l’Italia e quell’oggetto è una meravigliosa vestaglia di seta verde appartenuta a Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione e amante di Napoleone III.

Siamo nel 1856, fine della Guerra di Crimea. L’esito del conflitto è tale che non consente al Piemonte di avanzare richieste al tavolo di pace. Tuttavia, ciò che preme il Conte di Cavour è portare all’attenzione delle grandi potenze la questione italiana prima che il Congresso di Parigi si concluda. Cavour, per riuscire nel suo intento, ha bisogno dell’appoggio di Napoleone III e per ottenerlo decide di ingaggiare la Contessa di Castiglione affinché influenzi l’imperatore convincendolo a sostenere la causa italiana: “Cercate di riuscire, cara cugina, con il mezzo che più ritenete adatto, ma riuscite”.

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Virginia Oldoini ha appena diciotto anni quando giunge a Parigi, parla perfettamente cinque lingue, è straordinariamente bella, astuta e intelligente, doti che le consentiranno di muoversi agilmente nei salotti della politica. La Contessa è una donna che ama distinguersi e la sua presenza a corte non passa inosservata, come quando a un ricevimento si fece notare per un audace abito a rete con un enorme cuore sull’inguine. All’imperatrice Eugenia che provocatoriamente osservò “Un po’ troppo in basso quel cuore, Contessa” Virginia ribatté “a me il cuore batte ovunque”.                                                                                                                     Anticonformista ed eccentrica, Virginia dettò la moda del tempo, imponendo nell’abbigliamento l’uso del colore viola, laddove predominavano i toni del rosa, dell’azzurro e del verde. Nell’epoca in cui andavano di moda i busti si rifiutò di indossare la biancheria intima e suscitò scandalo quando si presentò alla Tuileries con un abito privo di crinolina (a quel tempo obbligatoria).

Nonostante le difficoltà iniziali, la Contessa riuscì a sedurre Napoleone III, portando a termine la sua missione. L’Imperatore accordò il sostegno della Francia al Piemonte, costruendo un’alleanza che proseguirà fino alla II Guerra di Indipendenza contro l’Austria, primo passo verso l’Unità di Italia.                                                                                                                                                                  Non si sa quanto effettivamente abbia pesato l’intervento della Contessa sulla decisione dell’Imperatore, tuttavia ciò ebbe un’enorme importanza per Virginia Oldoini che conservò gelosamente, per tutta la vita, la vestaglia con la quale, secondo lei, durante la notte passata con Napoleone III di Francia, cambiò la storia d’Italia. Il suo ultimo desiderio fu di essere sepolta con quell’indumento, ma la sua volontà non fu rispettata e oggi la “storica camicia da notte di Compiègne”  è custodita nel Museo Cavouriano di Santena.

La bellezza e la sensualità di questa donna affascinante sono state immortalate negli scatti del fotografo P.L. Pierson, che la ritrarrà fino a poco tempo prima della morte. Considerata la prima modella di fotografie di moda, la sua intraprendenza si manifestò anche in campo artistico. Fu lei a scegliere il contesto, a realizzare i costumi con cui posare, a studiare le espressioni e a suggerire le angolazioni dalle quali essere ripresa.  Intuì la modernità di questo strumento dando prova di originalità e invettiva, mostrando un “approccio artistico che nelle intenzioni e nei risultati anticipò il lavoro dei fotografi odierni”, un esempio è lo “studio sui piedi”, una serie di scatti che hanno per oggetto le gambe e i piedi della bella Contessa.

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Virginia Oldoini, nata a Firenze nel 1837, morì a Parigi nel 1899. Dopo la sua morte, la casa di Parigi dove abitava fu rovistata dalla polizia italiana che diede alle fiamme tutte le lettere e i documenti lì conservati. Gli storici del tempo misero anche in dubbio che Cavour fosse in qualche modo coinvolto in questa storia. Fortunatamente, prima di morire, la Contessa trasferì nella sua casa di La Spezia quattro enormi casse contenti i suoi diari, i documenti e molte lettere, tra cui alcune scritte dallo stesso Cavour. Solo negli anni ’50 del XX secolo le casse furono scoperte e il loro contenuto portato alla luce testimoniando la vita straordinaria di questa donna eccentrica e malinconica, il cui ricordo si è perso nei meandri della storia.

Il suo corpo è sepolto a Parigi nel Cimitero di Perè Lachaise.

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(fonte: http://www.caluscovolmerange.blogspot.it/2014/04/la-vestaglia-di-compiegne.html)

Pillole di Politica: Chi riceverà i famosi 80€?

Si è molto discusso sui “mitici 80 euro”: arriveranno? A chi spettano? Per quanto tempo se ne potrà usufruire? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Come si legge nel Dl 66/2014 gli 80 euro sono l’effetto di una “riduzione del cuneo fiscale” ovvero una sorta di “sconto” o bonus sulle imposte sul reddito (IRPEF). Il bonus spetta a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, assunti a tempo determinato o indeterminato o ai lavoratori ad essi assimilati (soci di cooperative, percettori di borse di studio, premi o sussidi per fini sempre di studio o di tirocinio e chi riceve compensi per collaborazioni coordinate o continuative, lavori socialmente utili o ha una retribuzione come religioso). Sarà una misura automatica, quindi il lavoratore non dovrà presentare alcuna documentazione né farne esplicita richiesta. Per poter usufruire di questa agevolazione è necessario rientrare in determinati parametri di reddito: – reddito lordo annuo non superiore a 24mila euro; – reddito lordo annuo dai 24mila ai 26mila (in questo caso il bonus andrà a scalare fino ad azzerarsi). Sono esclusi da questa agevolazione i c.d. incapienti, ossia coloro che hanno un reddito inferiore a 8.145 euro e che per questo motivo sono esenti dal pagamento dell’IRPEF (a meno che l’incapienza non sia determinata da altri fattori, come per esempio dalle detrazioni fiscali per carichi di famiglia). Il bonus sarà inserito in busta paga sotto la voce «Credito Art. 1 D.L. 66/2014» e nel caso in cui il datore di lavoro non riuscisse a inserire il bonus nella busta paga del mese in corso, questo andrà inserito in quella successiva insieme agli arretrati. Per il momento il bonus sarà di 80 euro netti solo per l’anno 2014, anche se si sta pensando di renderla una misura strutturale dal 2015 con la prossima Legge di stabilità. Cliccate qui per accedere al calcolo Irpef per sapere se la vostra retribuzione rientra nei parametri previsti dalla nuova legge.