CAOS DENTRO: DA CALUSCO A TORINO, PER IL PD

ada 007(La scritta che ha imbrattato la sede PD di via Masserano a Torino)

Nella notte tra il 20 ed il 21 marzo, la palazzina che ospita il circolo PD di via Masserano, nel quartiere Vadocco a Torino, è stata imbrattata con secchiate di vernice rossa e scritte. Si tratta dell’ultimo di numerosi attacchi alle sedi PD. Lo stesso 21 marzo Martin Schulz, il Presidente del Parlamento Europeo nonché candidato designato del PSE alla presidenza della Commissione europea, si trovava proprio in quel di Torino per partecipare all’incontro “Il razzismo in Europa e in Italia”.

Vista la concomitanza di due eventi così significativi, abbiamo deciso di recarci personalmente a Torino per avere qualche informazione in più. Appena arrivati in via Masserano siamo stati accolti molto gentilmente e in poco tempo siamo riusciti a parlare addirittura con il nuovo segretario regionale PD del Piemonte, Davide Gariglio, che ci ha concesso un po’ del suo prezioso tempo. Dopo aver portato la solidarietà del nostro circolo a fronte dell’attacco alla sede, a nome del nostro segretario Lino Cassese, c’è stato il tempo per qualche domanda a tu per tu riguardo alle vicende descritte.

 

ada 001(Altra visuale della sede imbrattata)

Cosa pensi degli autori dell’attacco alla vostra sede PD?  

Sono persone che si nascondono, girano di notte incappucciati, vengono qui di nascosto, buttano un po’ di vernice e fanno scritte. Quindi è gente che non ha il coraggio delle proprie idee, gente che si nasconde, gente vigliacca e arrogante che non rispetta l’opinione degli altri.

C’è un’inchiesta in corso per tali avvenimenti?
Assolutamente sì.

E si è già scoperto per caso chi sia stato?
Confidiamo che presto si arrivi ad identificarli. Per quanto riguarda l’attacco alla sede del PD piemontese qui in via Masserano, dove parliamo, noi avevamo le telecamere che hanno ripreso le persone.

Cosa diresti a queste persone, se potessi incontrarli?
Giudico assolutamente inaccettabile il loro modo di pensare: ciascuno ha diritto di avere le proprie idee e criticare anche pesantemente coloro che la pensano in modo diverso. Però in democrazia si rispettano le opinioni altrui. Noi siamo il primo partito del Piemonte, il primo partito italiano, prendiamo i voti in modo legittimo. Abbiamo le nostre posizioni che sono discusse nei Congressi, votate e poi portate nelle istituzioni: siamo dentro ad un sistema democratico. Quindi può piacere o no la posizione che il PD assume sui vari temi, ma è una posizione che il PD assume alla luce del sole. Il partito prende i voti su queste posizioni, quindi è inaccettabile e fuori da ogni logica di stato e di diritto che qualcuno si permetta di attaccare questo sistema, di insultare gli altri.

Secondo te perché c’è così tanto odio nei confronti del partito e della politica in generale? Perché adesso la gente si esprime in modo così irruento nei confronti dei partiti, che sono visti sempre come entità ostili alla cittadinanza?
Questo aspetto c’è sempre stato nella storia della politica italiana dal Dopoguerra, è un qualcosa di ciclico e ricorrente. In questo momento è particolarmente forte l’atteggiamento di acrimonia verso i partiti, credo, per questa crisi economica che tocca la vita della persone, per il fatto che le persone vedono la loro qualità di vita peggiorare. Poi emergono sempre di più gli scandali della politica a tutti i livelli, quindi la gente è ovviamente indignata, e la politica da un lato non dà risposte alla vita dei cittadini, dall’altro la situazione dei cittadini peggiora, dall’altro lato i politici spesso danno dimostrazione di comportamenti inadeguati: penso agli scandali che sono scoppiati in regione. Da ultimo la politica è percepita come un qualcosa di inutile, che è una cosa ancor peggiore del fatto che qualcuno rubi. Il fatto di essere percepita come un gruppo di persone che discute senza costrutto, senza decidere, fa sì che la politica perda la dignità. Io al centro del programma della mia elezione a segretario regionale ho cercato di mettere al centro proprio questo concetto: il PD dev’essere un partito, non una bocciofila; cioè dev’essere una comunità di donne e di uomini che affronta i problemi che sono sul tavolo, quelli della nostra regione, che li studia, che propone delle soluzioni, che prende i voti su queste soluzioni e poi una volta all’interno delle istituzioni va e realizza questi programmi.

 

martin schulz 2       (Martin Schulz di fronte alle sede PD di via Masserano)

E secondo te che cosa si può fare per migliorare la situazione, affinché la gente si fidi di più della politica?
Fare le cose. Realizzare le cose che diciamo. Tornare a fare il partito, cioè avere delle proposte politiche, delle soluzioni ai problemi della comunità; poi prendere i voti sulla base di quelle proposte, mandare le persone nelle istituzioni e una volta dentro le istituzioni, realizzare le cose che si è detto. Quindi la politica del fare, non solo dell’annunciare. Ed è quello che spero riusciremo a fare con Sergio Chiamparino.

A proposito, parlando di elezioni, a maggio ci sono le elezioni europee, un avvenimento che è cruciale. Perché in Italia non è sentita importante l’Unione Europea?
Perché siamo provinciali. Perché abbiamo sempre considerato il Parlamento Europeo come un cimitero degli elefanti: è stato un grosso errore. Adesso, forse per la prima volta, in questa tornata elettorale abbiamo la consapevolezza di come in Europa si prendono delle scelte che toccano direttamente la vita dei cittadini e di come è necessario mandare della gente lì che vada a lottare per gli interessi della propria comunità. E quindi credo che questo sia un grande salto in avanti. D’altro canto abbiamo anche sbagliato a non occuparci di formare potenziali burocrati da mandare in Europa. Le nostre università hanno sfornato migliaia di maestri, di insegnanti, di professori, di avvocati, di architetti, e non ci siamo procurati di formare della gente in grado di sapere le lingue, di partecipare ai concorsi europei, che sono molto selettivi, vincerli, e di creare l’ossatura della burocrazia europea. E’ stato un grosso errore: provincialismo. Eravamo abituati a vivere bene, ad essere il Paese del Bengodi e a dire “chi ce lo fa fare di andare a Bruxelles”, dove, detto tra noi, si vive peggio ed è più triste della città italiane, con tutto il rispetto per Bruxelles.

Come siete riusciti ad avere Martin Schulz a Torino?
E’ un’iniziativa dei responsabili delle politiche europee del partito provinciale e anche dei giovani che lavorano nella delegazione italiana del Partito Socialista. L’hanno chiamato nell’ambito del suo passaggio in Italia ed è venuto. E’ simpatico!

E come l’ha trovato? L’ha visto molto motivato?
Beh sì, è gasato! E’ deciso.

martin schulz1(Martin Schulz insieme al segretario regionale Davide Gariglio)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...