Pillole di Politica: Evasione, Elusione e Frode Fiscale

Con il termine “evasione fiscale” ci si riferisce a tutti quei comportamenti attraverso i quali i cittadini violano le norme di legge al fine di non pagare o pagare meno tasse. L’esempio più tipico di evasione è la somministrazione di bevande e alimenti senza l’emissione dello scontrino fiscale.
Nel nostro paese l’ammontare dell’evasione fiscale, secondo alcune stime, è pari a 300 miliardi di euro all’anno, parte di questa cifra sarebbe riconducibile all’evasione di imposte dirette e parte al lavoro nero e all’economia sommersa.
Sebbene l’evasione non possa essere configurata come furto sotto il profilo giuridico, poiché riguarda somme di denaro che, in assenza dell’evasore, non esisterebbero, gli effetti sociali di questa pratica diffusa sono ben noti in quanto, evadendo le tasse, si sottrae potenziale gettito allo Stato, necessario per fornire servizi ai suoi cittadini.

Esiste poi anche un comportamento volto ad evitare il pagamento di tributi e tasse senza violare la Legge. Si può parlare di elusione fiscale quando, pur nel rispetto di una “legittimità formale”, si sfruttano le carenze dell’ordinamento giuridico volte ad evitare il pagamento di tributi senza violare la Legge e subire di conseguenza sanzioni da parte delle autorità. La caratteristica principale dell’elusione è quella di esprimersi attraverso più atti tra di loro collegati. Tali atti devono riguardare una o più delle seguenti operazioni:
trasformazioni, fusioni, scissioni, liquidazioni volontarie e distribuzioni ai soci di somme prelevate da voci del patrimonio netto diverse da quelle formate con utili;
conferimenti in società, nonché negozi aventi ad oggetto il trasferimento o il godimento di aziende;
cessioni di crediti;
cessioni di eccedenze d’imposta;
operazioni, da chiunque effettuate, incluse le valutazioni, aventi ad oggetto i beni ed i rapporti di cessione a titolo oneroso di azioni e di ogni altra partecipazione al capitale o al patrimonio di società.

Ancora diverso è il reato di frode fiscale. In questo caso infatti ci si trova di fronte ad un illecito vero e proprio, una reale violazione della normativa tributaria.
La caratteristica principale della frode fiscale è rappresentata dal comportamento fraudolento che ha come fine quello di ingannare la Pubblica Amministrazione. Per quanto concerne invece l’elemento soggettivo va identificato l’intento doloso ovvero lo scopo di evadere il fisco. Un esempio di Frode Fiscale è la dichiarazione fraudolenta: attraverso fatture o altri documenti per operazioni inesistenti si evadono le imposte sui redditi o l’imposta sul valore aggiunto.

Insomma ci troviamo di fronte a tre tipi di illecito diverso che danneggiano tutti lo Stato; quindi non evadiamo, non eludiamo e soprattutto non frodiamo lo Stato, perché lo Stato siamo noi!

 

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6 thoughts on “Pillole di Politica: Evasione, Elusione e Frode Fiscale

  1. Anonimo ha detto:

    Eppure la situazione è strana:

    ti sbatti a studiare, poi ti svegli alle 5 per andare al lavoro, rischi i tuoi soldi in attività, produci beni e servizi per il paese e a questo punto lo stato ti tartassa con tasse e burocrazia di ogni tipo.

    Non studi, non lavori, sei un peso per gli altri e a questo punto lo stato ti deve dare l’appartamento, l’assistenza e quant’altro.

  2. anonima ha detto:

    Ritengo che lo stato abbia il compito di aiutare le fasce di popolazione più in difficoltà altrimenti non assolverebbe a parte delle sue funzioni. Parte delle lamentele tue sono sull’alto grado di tassazione che ci ritroviamo. È una cosa risaputa ma la dico comunque, le tasse alte le paghiamo per via di questi meccanismi distorti portati da una cultura abituata al pensare solo a se stessi e perciò a fregare altri tramite meccanismi di evasione e elusione per cui lo stato è obbligato, oltre a tentare di risolvere il problema, a aumentare le tasse per garantire un minimo di servizio.La cosa migliore da fare non è lamentarsi della tassazione ma denunciare l’evasore cosi da ottenere un beneficio per tutti.

  3. Anonimo ha detto:

    denunciare l’evasore?
    chi lavora, e si è fatto, e si fa un mazzo così dal mattino alla sera? Ma stiamo scherzando?

    Bisogna trovare il modo di far lavorare chi non produce niente e vive di assistenza, chi riceve pensioni con il sistema retributivo senza corrispondenza con i contributi versati; occorre risolvere tutte le ingiustizie di questo tipo.

  4. anonima ha detto:

    Parlando di lavoratori indipendenti perché quelli dipendenti pagano le tasse..quelli che si fanno il mazzo ed evadono le tasse sono fondamentalmente inefficienti e concorrono con gente che pur pagando le tasse riesce ad andare avanti.. Questa è concorrenza sleale per quelli che pagano!!! Per fare lavorare chi vive di assistenza?? Semmai bisogna stimolare i consumi cercando di vendere anche all’estero cosi che le imprese possano avere incentivi A entrare nel mercato e creare occupazione…ti racconto una semplice cosa, sai che le aziende negli anni piuttosto di rendersi competitive come hanno fatto quelle degli altri paesi europei hanno sfruttato la svalutazione e i meccanismi di evasione elusione per risultare competitive. Cosi ora ci troviamo indietro di 10 anni e con una crisi che permette ben poco queste pratiche che hanno effetti solo nel lungo periodo…

  5. Anonimo ha detto:

    I lavoratori dipendenti non evadono quelle tasse che versa il loro datore di lavoro; per le altre è tutto da vedere… (ed è meglio chiudere gli occhi).
    Concorrenza sleale: conosco una ditta che ha aperto una fabbrica in Polonia e ha chiuso mezza ditta qui perchè la i costi (manodopera per primo) sono spaventosamente bassi. Si può dire che è una ditta “efficiente”.
    Vendere all’estero?
    L’italia vende tantissimo all’estero, però ci frega l’importazione di metano e petrolio; se ci lasciassero consumare almeno il nostro latte invece con il meccanismo delle quote latte siamo costretti ad importare il latte dalla Germania perchè non possiamo produrre neanche quello che consumiamo.
    Non riesco a capire quale svalutazione abbiano sfruttato le aziende? L’euro si è rafforzato e per le imprese italiane è sempre più difficile esportare.

  6. anonima ha detto:

    Partiamo dal fondo per la parte della svalutazione ovviamente si parlava del periodo lira è ovvio e non credevo manco di doverlo sottolineare..l’Italia ha un buon numero di esportazioni ma non sufficiente per mantenere l’occupazione alta infatti esportiamo molto ma la disoccupazione è dilagante..andare in Polonia non è concorrenza sleale è il dover andarci per rimanere sul mercato che è paradossale..qui la colpa è delle politiche statali energetiche come detto da te E aggiungendo altri 20 fattori come corruzione giustizia burocrazia..Per il criterio di efficienza si guarda alla produttività nell’impresa e la produttività italiana è più bassa rispetto alla polacca oltre agli stipendi..producono di più e a costo minore..avremmo dovuto basare il nostro modello non su una flessibilità esterna ma interna come è successo per i restanti paesi della zona euro e migliorare la nostra efficienza invece di basarci sul nero e la svalutazione..questo è un problema causato da stato sindacati e industria….E infine si ,evadono anche i dipendenti ma per la maggior parte rientrano nel circuito economico anche perché difficilmente vengono portati all’estero anche se non improbabile…

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