NOTIZIE DALL’EUROPA

APPROVATE DUE IMPORTANTI DIRETTIVE SU APPALTI E CONCESSIONI.
Dopo due anni di negoziato sono arrivate finalmente al traguardo le direttive sugli appalti pubblici e le concessioni. Mercoledì scorso a Strasburgo il Parlamento Europeo ha definitivamente approvato i due testi. Per molti paesi europei la nuova direttiva rappresenta una profonda innovazione. Le nuove misure sugli appalti pubblici prevedono tempi più rapidi per l’approvazione delle gare con una secca diminuzione dei termini minimi per la presentazione delle offerte (da 52 a 32 giorni nelle procedure aperte) e l’uso di sistemi elettronici per lo scambio di documenti fra PA e imprese.
Molti i cambiamenti introdotti.
A partire dalla preferenza per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’approvazione degli appalti, per fare in modo che i contratti vengano aggiudicati all’impresa capace di garantire il miglior rapporto fra qualità e costo della prestazione, in luogo del semplice sconto sul prezzo a base d’asta.
Inoltre il testo contiene l’allargamento delle deroghe che possono condurre all’assegnazione dell’appalto a trattativa privata rispetto alla regola generale che impone il ricorso a gara formale preceduta da un bando pubblico.
Infine sono presenti l’introduzione di nuove procedure di associazione rispetto alle fattispecie già disciplinate, come la procedura competitiva con negoziazione e i partenariati per l’innovazione tra enti pubblici e privati.
Importante è anche l’altra direttiva sulle Concessioni. Si tratta in questo caso di una delle aree più importanti di attività economiche in cui il mercato unico deve ancora affermarsi.
Dalla sua presentazione questa proposta ha suscitato reazioni controverse: numerose sono state le critiche animate dalla paura di possibili esternalizzazioni e privatizzazioni forzate.
Il testo approvato è semplificato ed equilibrato e intende incentivare la certezza giuridica e la trasparenza, evitando possibili forme di abusi.
La nuova disciplina dovrebbe inoltre garantire un effettivo accesso al mercato di tutti gli operatori economici e particolarmente delle PMI.
Nel far questo non viene in alcun modo intralciata l’autonomia delle autorità pubbliche.
Le amministrazioni pubbliche, infatti, rimangono libere di decidere se e come ricorrere allo strumento delle concessioni e quindi possono stabilire le modalità di organizzazione e gestione dei lavori e dei servizi, con l’obiettivo finale di assicurare un alto livello di qualità, sicurezza e accesso universale ai servizi pubblici.
In questo quadro un successo è stata l’esclusione dal campo di applicazione al settore idrico.
Ci sono poi progressi normativi che accomunano le due direttive laddove si inseriscono importanti clausole e obblighi in materia sociale, ambientale, di diritti alla contrattazione collettiva e sul tema dei subappalti.
In definitiva si tratta di due direttive molto importanti e fondamentali per realizzare un mercato unico equilibrato e rispettoso dei diritti e dei doveri di tutti.
Di quelli dei cittadini europei – che in quanto lavoratori e consumatori hanno bisogno di protezione – ma anche di quelli di tantissime imprese che da oggi possono agire su un mercato dove possa essere bandita la concorrenza sleale. C’è da augurarsi che in fase di implementazione possa aprirsi un positivo confronto con tutti gli operatori pubblici ed economici.
(dalla newsletter di Antonio Panzeri, http://antoniopanzeri.it/htm/)
euro
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