PILLOLE DI POLITICA: Austerity

Austerity

L’Austeriy è stato un periodo a cavallo tra il 1973 ed il 1974, durante il quale molti governi dei Paesi occidentali, compreso quello italiano, furono costretti ad emanare disposizioni volte al drastico contenimento del consumo energetico in seguito all’aumento repentino del prezzo del greggio nel 1973, causato da alcuni fattori politico-economici internazionali: innanzitutto l’ aumento dei costi di trasporto petrolifero dipendente dalla chiusura del Canale di Suez, diventato impraticabile con le guerre arabo-israeliane tra il 1967 ed il 1973. Le petroliere dovevano circumnavigare il continente africano; l’aumento delle royalty dei paesi mediorientali produttori di greggio; con royalty si indica il diritto del titolare di un brevetto o una proprietà intellettuale, ad ottenere il versamento di una somma di danaro da parte di chiunque effettui lo sfruttamento di detti beni con lo scopo di poterli sfruttare per fini commerciali o di lucro. In più l’embargo petrolifero, ossia blocco della fornitura del commercio del petrolio, sempre dai paesi mediorientali a danno di Europa e Stati Uniti. Ciò accadde perché questi ultimi erano alleati di Isralele che aveva sconfitto le forze egiziane e siriane nella famosa guerra dello Yom Kippur.

In Italia, il programma di austerità fu discusso e approvato durante il Consiglio dei Ministri del 22 novembre 1973.Le misure varate, immediatamente esecutive, ebbero un impatto tangibile sul modo di vita degli italiani. Esse comprendevano un forte aumento del prezzo dei carburanti, l’obbligo di ridurre la pubblica illuminazione del 40% e di tenere spente insegne e scritte pubblicitarie. Bar e ristoranti dovevano chiudere entro la mezzanotte, mentre ai locali di pubblico spettacolo veniva imposta la chiusura entro le ore 23. Allo stesso orario dovevano essere conclusi anche i programmi televisivi. La velocità sulle strade veniva limitata a %50 km orari nei centri urbani, 100 km orari sulle strade extraurbane e 120 km/h sulle autostrade. La disposizione di maggior impatto fu il divieto di circolazione nei giorni festivi dei mezzi motorizzati, velivoli e natanti compresi. Erano escluse dal divieto le automobili del corpo diplomatico e i mezzi di trasporto pubblico.
Fu istituita una speciale contravvenzione per i trasgressori al divieto di circolazione festivo che prevedeva la multa da Lire 100.000 a 1.000.000, cifra assai ingente per l’epoca, oltre all’immediato sequestro del veicolo.
Per sottolineare la severità della norma, il 23 novembre venne diramata una circolare del ministero dei Trasporti a tutti i corpi di polizia che precisava fossero assoggettate al divieto anche le automobili delle massime autorità, comprese quelle dei ministri e persino del Presidente della Repubblica. Tali autorità, in caso di indifferibili necessità di servizio nei giorni festivi, potevano muoversi solo su mezzi del trasporto pubblico o dotati di targa militare. Per questo ci fu una riscoperta delle fonti energetiche alternative e l’adozione di misure per evitare sprechi di energia.

Questa crisi sensibilizzò i paesi sviluppati sull’eventualità non troppo remota dell’esaurimento delle risorse energetiche, al punto da ipotizzare un ritorno alla civiltà preindustriale.

Negli Stati Uniti i provvedimenti per l’Austerity riguardarono anche le competizioni sportive. Ad esempio la 200 Miglia di Daytona del 1974 si disputò sulla distanza ridotta a 180 miglia. Dall’aprile del 1974 si allentano le misure di restrizione del traffico privato  che poi vengono abolite di fatto nel giugno 1974: saranno formalmente abrogate solo dal nuovo Codice delle Strada del 1992.

Forse, se non si troverà una via d’uscita a breve dalla crisi finanziaria di oggi, molti paesi dovranno adottare di nuovo delle misure di austerità così forti per tenere in piedi vari Stati. La Grecia ha già iniziato: ad esempio, dal 1 settembre 2013 i supermercati sono autorizzati a vendere i cibi scaduti con uno sconto. A causa della crisi che da troppo tempo ormai segna molti Stati europei, quelle norme così datate dell’Austerità non saranno più qualcosa di distante.

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