DALLA REGIONE

I TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA APPROVATI IN COMMISSIONE

L’impianto passa senza variazioni significative. Il 18 giugno l’approvazione in Consiglio

Abbiamo già parlato diffusamente la scorsa settimana dei costi della politica in Consiglio regionale e della loro imminente riduzione. Ora, dopo due sedute congiunte delle commissioni bilancio e affari istituzionali la legge è definita in tutte le sue parti ed è pronta per essere discussa e approvata dal Consiglio regionale. Sono dunque pronte ad entrare in vigore le riduzioni degli stipendi dei consiglieri e delle dotazioni dei gruppi politici, per un risparmio complessivo di 13 milioni di euro l’anno. “Abbiamo compiuto un passo importante e in poco tempo, attraverso un confronto serio tra le forze politiche”, commenta Fabio Pizzul. “Ora – aggiunge – occorre introdurre correttivi per ridurre la differenza di dotazioni tra maggioranza e opposizione e poi, insieme, affrontare il capitolo dei costi del sistema regionale”. Con questa legge il Consiglio regionale lombardo non si è semplicemente adeguato alle previsioni della legge Monti, ma ha voluto dare un segnale in più, riducendo ulteriormente sia la dotazione dei gruppi politici che gli stipendi dei consiglieri. A maggior ragione ora occorre concentrarsi sulla giunta e sul sistema regionale, che comprende le partecipate. Basti pensare che, come ha ricordato Pizzul in commissione, il presidente della Giunta ha a disposizione per la sua segreteria politica ben sedici volte le risorse di un consigliere, e che per la stessa voce la maggioranza, tra giunta e gruppi politici, ha una disponibilità che è oltre cinque volte superiore a quella dei gruppi di opposizione. Occorre certamente un riequilibrio, che deve passare in primis dalla riduzione dei costi della Giunta, e in questa direzione andrà un ordine del giorno che il Pd presenterà in Aula il 18 giugno, quando la legge sarà discussa e approvata dal Consiglio.

 

REFERENDUM DAY IN AUTUNNO PER LE FUSIONI DEI COMUNI

Approvata risoluzione all’unanimità dalla Commissione speciale

È stata approvata all’unanimità lunedì scorso, in commissione speciale regionale per il Riordino delle autonomie, una risoluzione che dà il via libera ai comuni che intendono fondersi per poter portare a termine l’iter legislativo in tempo per la tornata amministrativa della primavera del 2014. Il documento, all’ordine del giorno del Consiglio del prossimo martedì 11 giugno, prevede anche l’istituzione di un referendum day in autunno per celebrare in un solo giorno tutte le consultazioni comunali per le fusioni. 
Soddisfatto il consigliere regionale Giuseppe Villani, componente della commissione speciale: “Con questo documento – dichiara – abbiamo permesso a quei comuni, circa una cinquantina, che hanno già manifestato la volontà di fondersi di avviare la procedura del referendum in tempi utili per poter votare già nel 2014 con il nuovo assetto. Il lavoro della commissione dovrà ora proseguire nel sostenere questi comuni verso l’integrazione istituzionale, e nell’accompagnare in generale il processo per la costituzione di nuove unioni e nuove convenzioni per la gestione associata dei servizi tra comuni, e soprattutto per favorire la costituzione della città metropolitana milanese. La commissione speciale e la commissione affari istituzionali dovranno impegnarsi a fondo su questi temi nei prossimi mesi”.

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