NUOVI ASSETTI IN CONSIGLIO

Borghetti presidente del Comitato di controllo, Martina dopo la nomina nel Governo dà le dimissioni da consigliere, Mantovani non lascia il triplo incarico

La settimana appena conclusa ha visto nuovi passi avanti nella definizione degli assetti del Consiglio regionale. La più significativa è l’elezione del presidente del Comitato paritetico di controllo e valutazione, l’organismo introdotto dal nuovo Statuto regionale che ha il compito di verificare e valutare gli effetti e l’efficacia delle politiche e delle leggi regionali e anche di avanzare proposte per il miglioramento dell’azione pubblica. Come da Regolamento generale alla guida del Comitato si alternano in ogni legislatura un componente della maggioranza e uno dell’opposizione. Nella prima seduta, martedì 14 maggio è stato eletto presidente del Comitato l’esponente del Pd Carlo Borghetti. Suo vice è Riccardo De Corato, di Fratelli d’Italia, gli altri componenti sono i consiglieri Fabio Altitonante (PdL), Roberto Anelli (LN), Laura Barzaghi (PD), Paolo Michelini (Patto Civico Ambrosoli), Iolanda Nanni (M5S), e Antonio Saggese (Maroni Presidente). “Sono convinto che si tratti di un lavoro significativo – ha detto il neo presidente Borghetti -, soprattutto in un momento in cui il rapporto tra politica e cittadini è messo fortemente in discussione. Verificare l’efficacia di una legge è una risposta fondamentale per recuperare maggiore fiducia nella politica e nelle istituzioni. L’esempio da seguire – ha spiegato – è quello del Nord Europa e del Parlamento europeo che rivolgono più attenzione di noi alle procedure di verifica”.

Anche l’assetto della commissione Affari istituzionali dovrà presto subire una modifica: sono state infatti formalizzate le dimissioni dal Consiglio regionale di Maurizio Martina, diventato sottosegretario nel Governo Letta con delega all’Expo. Martina ricopriva anche la carica di vicepresidente della seconda commissione e dovrà essere sostituito. Nella prossima seduta di Consiglio avverrà invece l’ingresso di Mario Barboni, primo degli esclusi nella lista del Pd in provincia di Bergamo, che prenderà il posto di Martina in Consiglio.

Se il sottosegretario all’Expo ha risolto in tempi rapidissimi la questione dell’incompatibilità tra incarichi diversi, così non è per altri esponenti della maggioranza. La giunta per le elezioni nella seduta di mercoledì ha contestato il doppio incarico al vicepresidente berlusconiano della Giunta regionale Mario Mantovani e al consigliere della Lega Roberto Anelli. Il secondo è sindaco di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, mentre il primo di incarichi incompatibili ne assomma tre: vicepresidente della Regione, sindaco di Arconate (MI) e senatore. Un po’ sorprendente la replica di Mantovani: “Mi dimetterò presto da senatore – ha dichiarato – mentre ho già avviato la procedura di decadenza da sindaco di Arconate”. Peccato che non sia così, almeno per la seconda affermazione, perché la seduta del Consiglio comunale convocata per domenica scorsa, 12 maggio, su iniziativa del gruppo di minoranza Arconate Democratica (http://www.arconatedemocratica.it), proprio per prendere atto della decadenza di Mantovani da sindaco, è andata semideserta per l’assenza della maggioranza. Mantovani ha riconvocato il Consiglio il giorno 24, a ventiquattro ore dallo scadere dei dieci giorni entro cui deve una risposta alla Giunta per le elezioni. Allora potrà dire che davvero la procedura è avviata, ma molto probabilmente non ancora conclusa.

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