CONTINUIAMO A DISSENTIRE

Ci dispiace, ma noi continuiamo ad essere in disaccordo con le scelte del Partito Democratico. L’elezione di Epifani alla Segreteria nazionale, infatti, non ci soddisfa per niente. Innanzitutto perché non siamo mai stati favorevoli all’elezione di un “traghettatore”, ancor di più se si tratta di una figura come quella di Epifani che incarna in tutto e per tutto la solita, vecchia linea del Partito Democratico, quella stessa linea che ci ha portato alla drammatica situazione che stiamo vivendo, oramai, dal giorno delle elezioni. Se l’obiettivo era quello di mantenere questa linea, beh, si poteva tranquillamente confermare per altri quattro mesi Bersani. In secondo luogo, non ci è piaciuto per niente l’intervento del nuovo Segretario, un discorso debole, vago, in cui la parola “primarie” non è mai stata citata, così come non ci è piaciuta la sua indisponibilità a continuare dopo questa segreteria di transizione. Ancor più grave è stato omettere quali saranno i tempi del nuovo congresso e che la sua carica è a “tempo determinato”, quindi non facendo riferimento all’imminente elezione di un nuovo Segretario e di una nuova Segreteria.

Rimaniamo dunque dell’idea che il congresso debba essere convocato il prima possibile, con l’elezione di un nuovo Segretario attraverso delle primarie aperte a tutti, e non solo agli iscritti come, da settimane, molti stanno richiedendo. Non è sicuramente questo il momento di chiudersi in se stessi. Non sappiamo se le persone che inneggiano a primarie aperte solo agli iscritti stiano facendo i conti con questo abominevole governissimo appoggiato anche dal PD, dove il vicepremier si permette di manifestare contro la Magistratura, atto gravissimo, e dove una persona come Formigoni, indagata da mesi per corruzione e associazione a delinquere, si ritrova, oltre che in Senato, anche a ricoprire il titolo di sottosegretario al governo Letta. Noi ci sentiamo traditi, così come tutti gli elettori del Partito Democratico non in possesso di una tessera. Primarie aperte a tutti permetterebbero la costruzione di un rinnovato e sano centro-sinistra, oltre che riavvicinare l’elettorato che il PD ha perso con questi continui ed evitabilissimi suicidi.

Continueremo a chiedere con forza, inoltre, i nome dei centouno “traditori” che hanno bocciato l’elezione alla Presidenza della Repubblica di Romano Prodi. Questo atto imperdonabile sembra essere già passato in secondo piano, ma non per noi. Chiediamo quindi i nomi di questi centouno parlamentari e la loro conseguente espulsione dal Partito Democratico.

Infine chiediamo ai dirigenti del Partito di smetterla con questo atteggiamento paternalistico nei confronti di quei giovani che continuano a sbattere i pugni e a protestare del fallimento di questa classe dirigente. Noi ci poniamo in opposizione a questo tipo di Segreteria e a questo tipo di governo, perché siamo di “sinistra” e non capiamo perché dovremmo vergognarci di esserlo.

Il nostro dissenso non rispecchia solo quello di tanti giovani come noi, ma di tutta quella base che, ogni giorno, ci mette la faccia per il Partito.

Noi continuiamo a dissentire! #occupypd #resetpd

Giovani Democratici del Circolo PD di Calusco

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One thought on “CONTINUIAMO A DISSENTIRE

  1. Spera ha detto:

    Noto non poche contraddizioni nel vostro comunicato, dovreste approfondire ulteriormente. 1-Primarie aperte a tutti e sentenze sommarie con espulsione dei dissidenti. I non iscritti che esprimessero una posizione dissidente li caccereste? 2-Un congresso in tempi brevi, la fretta fa nascere i gatti ciechi. Un congresso va convocato su mozioni dentro le quali ci stanno le strategie per i prossimi anni del partito, punti ed obiettivi irrinunciabili da proporre ad un elettorato disposto a credere nuovamente nel PD, quindi vanno preparate con ponderatezza e discusse (dopo averle lette naturalmente), poi votate come si votano gli emendamenti alle mozioni stesse e si eleggono i rappresentanti per i successivi livelli congressuali, quindi calma e gesso. mancano, e ve l’ho detto anche oggi pomeriggio, alcuni passaggi nella vostra esposizione, saltati i quali è facile giungere alle vostre conclusioni. Rischiate di farvi bruciare al primo scontro in questo modo, non date la colpa ai “marpioni di partito” poi, ve la “sareste cercata” citando il perfido Andreotti. Reputo altrettanto sommario il giudizio su Epifani, non mi risulta che alcuni dei vostri punti di deferimento abbia avanzato disponibilità per questo ruolo. Reputo Epifani all’altezza del compito, ed oggi è il mio segretario, e mi risulta chiara la sua posizione esterna alle “correnti/tribù” oltre al tempo a scadenza in questo ruolo. Non si costruisce continuando a distruggere o delegittimare. Bersani, che ringrazio sinceramente avendo creduto nel suo progetto, non poteva certo accogliere la vostra auspicata esortazione a rimanere. Un segretario si deve assumere le responsabilità politiche di un fallimento di obiettivo (non di mancata vittoria) e ne deve trarre le relative conseguenze. Così va il mondo in qualsivoglia realtà, tranne che nel PDL. Comprendo e capisco la vostra smania di cambiamento, mordete il freno come l’ho morso io alla vostra età, si pensa di poter cambiare il mondo, ma poi si impatta nella realtà. Sarà la tenacia a darvi ragione se conserverete sempre filo per l’ordito, non smettendo mai di studiare, pensare, riflettere, discutere come se vi mancasse sempre un tassello del mosaico per poterlo stabilizzare e camminarci sopra. Forza, avete la vita davanti a voi, non perdetevi d’animo e restate sempre amici nelle differenze.

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