CAOS DENTRO: TUTTO E NULLA

Xavier: Che cosa desideri?
Wilhem: Tutto e nulla.
Xavier: Ma ciò non è possibile!
Wilhem: Lo è invece. Nei sogni tutto è possibile. E poi la vita è una contraddizione.
Xavier: E l’ordine dove lo lasci? Come puoi conciliare gli opposti?
Wilhem: Quale ordine? Io vedo solo il caos senza fine e senza senso. E dove non c’è un alto e un basso, una destra e una sinistra, un cielo e un mare, anche gli opposti che si escludono possono convivere.
Xavier: Ma come si può vivere in un mondo caotico e insensato? Non si capirebbe nulla!
Wilhem: Ma come si può vivere in un mondo ordinato e sensato? Non si proverebbe nulla!
Xavier: Di che stai parlando? Non farmi il verso. Quello che dici non ha senso!
Wilhem: Invece lo ha. Ha senso perché io voglio che lo abbia e non lo ha perché tu vuoi che sia così. Non è strano questo mondo? È l’insieme di tanti, incompatibili punti di vista!
Xavier: Di nuovo, temo non capire.
Wilhem: Non capisci perché non c’è nulla da comprendere. Devi solo interpretare e inventare. In fondo in un mondo che è caos e assenza di senso si può solo creare e sognare…
Xavier: Ma ci sono dei limiti, e lo sai anche tu! Certe frontiere non si possono oltrepassare!
Wilhem: I limiti sono tali solo per noi, per altri saranno diversi. Ma pensandoci bene anche i miei limiti sono diversi dai tuoi e viceversa…Non trovi che sia tutto dannatamente complicato e semplice al tempo stesso?
Xavier: Di nuovo una contraddizione. Sto iniziando a chiedermi se tu ti rendi conto di quello che dici. Hai controllo sulle tue parole? Ciò che dichiari è totalmente irrazionale e privo di logica. Dovresti imparare a pensare e a ragionare prima di dire le cose o finiranno per prenderti per pazzo!
Wilhem: Ma come posso essere razionale parlando di cose irrazionali? Sei tu quello fuori luogo ora! Troppa logica fa male, la razionalità ha prodotto più mostri della pazzia…Io parlo di emozioni, di potenza creatrice! Che mi prendano pure per pazzo, sarà sempre meglio che essere sano! Preferisco che mi chiudano in manicomio piuttosto che vivere libero nella gabbia della normalità!
Xavier: Ti piacciono proprio gli ossimori, eh?
Wilhem: Penso che siano l’unico modo per esprimere le forme della realtà in cui viviamo. Sempre che questa realtà sia davvero reale. Il caos non ha una forma d’altra parte.
Xavier: Mi fai venire mal di testa con tutti questi tuoi folli voli. E abbiamo anche perso di vista il discorso che stavamo facendo! Perché ogni volta che parliamo finisce sempre così?
Wilhem: Perché innanzitutto io e te non dovremmo proprio parlare!
Xavier: Non ricominciare con quella storia. Se tu ti sforzassi di essere razionale e oggettivo almeno per un momento magari riusciremmo a capirci.
Wilhem: Ma io non so essere razionale, o meglio lo so essere a modo mio. E poi anche se mi sforzassi come dici tu non potremmo comunque capirci!
Xavier: E perché, di grazia?
Wilhem: Perché l’oggettività non esiste! Io ragiono in un modo diverso dal tuo e, nel nostro caso, i nostri modi di pensare sono totalmente opposti. E infatti non arriviamo mai da nessuna parte!
Xavier: Ma non eri tu quello che diceva che gli opposti possono coesistere e conciliarsi?
Wilhem: Certo, e ne sono fermamente convinto. Ma io non ho mai detto che possono capirsi. Sono due cose diverse. Su questo dovremmo essere d’accordo.
Xavier: No che non lo siamo, perché gli opposti non possono stare insieme in primis.
Wilhem: E allora come mai sei qui a parlare con me?
Xavier: Noi non siamo opposti!
Wilhem: Tu dici? Non posso controbattere. Come ho detto, i nostri punti di vista sono inconciliabili.
Xavier: Il mio mal di testa è in aumento.
Wilhem: Questo perché cerchi di spiegare l’irrazionale con la logica. Lascia perdere. Non è il tuo campo.
Xavier: Ma io esisto per spiegare le cose!
Wilhem: Sì, ma tu stesso hai detto che ci sono dei limiti che non possiamo superare. E io sono uno dei tuoi. Quindi continuiamo a parlare senza sentirci e a convivere senza toccarci. È così che il mondo va. O meglio, che non va. Il caos non ha una direzione.
Xavier: Penso che per ora lascerò perdere. Ma non pensare di aver vinto. Tornerò ad indagarti.
Wilhem: Fai pure. So già che accadrà. Tutto questo si è ripetuto già tante, troppe volte e si ripeterà uguale a sé stesso ancora e ancora e ancora, all’infinito. Il caos è un serpente che si morde la coda.
Xavier: Smettila con queste tue follie. Il tempo è lineare, non ci sono prove che sostengano la tesi contraria. E poi vorrei tornare alla mia domanda di prima.
Wilhem: Vedi? Torni al punto di partenza. Non mi dare addosso. Come ti ho detto, non ci possiamo capire né accettare. Quindi sforziamoci almeno di coesistere.
Xavier: Non finisce qui. Comunque sia…Che cosa desideri?
Wilhem: Tutto e nulla.
Xavier: Ma ciò non è possibile!
Wilhem: Lo è invece. Nei sogni tutto è possibile. E poi la vita è una contraddizione.
Xavier: Non ricominciare!
Wilhem: Bene, cercherò di essere più chiaro.
Xavier: Che cosa desideri?
Wilhem: Tutto e nulla.
Xavier: Di nuovo?! Non sei più chiaro!
Wilhem: Lasciami finire almeno. Sei troppo impaziente. Il tempo ha i suoi spazi e lo spazio i suoi tempi. Lascia che si annullino.
Xavier: Come ti pare. Evita i non sensi però. Che cosa desideri?
Wilhem: Tutto e nulla. Perché la libertà non è un qualcosa di concreto ma la possibilità del tutto che può tradursi in niente. I sogni sono mere fantasie vuote che nascono dal nulla ma che possono diventare l’intero universo. Allora, hai capito cosa desidero?
Xavier: Ora credo di vedere un barlume di comprensione. Che cosa desideri?
Wilhem: Tutto e nulla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...