IL FILO DI ARIADNE

“I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità”
(Kofi Hannam)

L’8 marzo, come tutti sappiamo, è la “Festa della donna”. Si regalano mimose, si fanno gli auguri a mamme, sorelle, zie, fidanzate, amiche, e si esce anche a mangiare insieme. Però, man mano che gli anni passano, si tende a dimenticare il vero anniversario che ricorre in questo giorno e il suo vero valore.

Nel 1908 un gruppo di operaie dell’industria tessile Cotton di New York scioperarò per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Dopo alcuni giorni l’8 marzo il proprietario provò a spezzare la resistenza delle operaie bloccando tutte le porte di uscita della fabbrica all’interno della quale scoppiò però un incendio che uccise 129 di loro. Questa data fu in seguito proposta da Rosa Luxemburg come giornata simbolo dei sacrifici e delle lotte delle donne per ottenere la parità dei diritti e per difendere la loro dignità.

Inoltre, fatto ancor meno noto, l’8 marzo 1907, a San Pietroburgo, le donne manifestarono in strada per il «Pane per la Pace», ovvero chiedendo la fine della guerra, e per il riconoscimento dei propri diritti. Questo evento in Russia diede poi origine alla Rivoluzione di Febbraio e all’attribuzione del diritto di voto alle donne stesse.

La festa della donna, o meglio la “giornata internazionale della donna”, ci ricorda quindi lo sforzo di migliaia di donne, lavoratrici ma non solo, che hanno combattuto per vedere riconosciuta la propria identità di persone e per costruirsi la possibilità di scegliere il proprio ruolo all’interno della società. È un giorno che commemora i loro sforzi e ci rammente delle sofferenza che ancora oggi, in tutto il mondo, in modo più o meno esplicito, più o meno sottile, le donne sono costrette a sopportare, oppresse da società che spesso e volentieri le considerano esseri inferiori e sottoposte alla volontà maschile. Ricordiamole, non solo nel giorno della loro festa, ma anche in tutti gli altri.

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One thought on “IL FILO DI ARIADNE

  1. Anonimo ha detto:

    Bravi, ricordatelo sempre! ❤

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