LAURA PUPPATO: LA DONNA CHE SFIDA BERSANI E RENZI

n queste ultime settimane si è molto parlato delle primarie del centro-sinistra e della sfida tra Bersani, Renzi  e Vendola. In particolare l’attenzione si è concentrata sullo scontro Bersani – Renzi, ma il 13 settembre compare sulla scena un nuovo candidato, anzi candidata: Laura Puppato, capogruppo PD in Veneto, ancora poco conosciuta ma molto apprezzata nella sua Regione.
La cronaca ha cominciato a parlarne, ma sono pochi a raccontare del suo impegno nel sociale e per l’ambiente. Tra il ‘90 e il ’95  ha fornito aiuto e sostegno alle popolazioni colpite dal conflitto jugoslavo. È stata per oltre 15 anni attivista nella sezione del WWF di Montello Piave. Si è battuta per impedire la costruzione di un inceneritore dal forte impatto ambientale; una mobilitazione popolare che le ha consentito nel 2002 di essere eletta sindaco di Montebelluna con una lista civica (poi appoggiata da L’Ulivo) strappando il paese alla Lega, molto forte in quella zona.
“Mi sono candidata a Montebelluna, ho vinto. Abbiamo iniziato a parlare di salute, cultura, di raccolta differenziata dei rifiuti contro le mafie dei megaimpianti al veleno. Abbiamo mostrato che basta cambiare mentalità per sconfiggere certi interessi. Non è stato mica facile. Risparmio energetico, riciclaggio. Ci sono voluti anni. Abbiamo dato lavoro. Le pratiche virtuose creano lavoro. Se non si mettono in atto è perché ci sono interessi economici contrari”.
Nel 2008, dopo sei anni di sua amministrazione, Montebelluna riceve il Premio Amico della Famiglia (secondo classificato), il Leone dell’Innovazione da parte dell’ANCI e il Premio Qualità delle Amministrazioni Pubbliche. Il suo impegno ecologista è visto in modo favorevole anche da Beppe Grillo che la cita positivamente in una intervista. Ma lei ha un’altra idea di politica:
“Quando Grillo è venuto a premiarmi come primo sindaco a cinque stelle l’ho ascoltato. Le sue denunce sono giuste, quasi tutte. Quello che è sbagliato è la rabbia, il risentimento, l’ansia di abbattere tutto, il disprezzo della politica. La politica è fatta di persone: bisogna affidare il compito nelle mani giuste, avere fiducia in chi la merita, avere coraggio”.
Laura Puppato sostiene che la sua candidatura non è né contro Bersani né contro Renzi, ma per un’altra idea di mondo.
“I problemi sono sempre gli stessi, a qualunque livello: si tratta di governare le cose. E ci sono fondamentalmente due modi di governare: legiferando e indirizzando contribuzioni, defiscalizzazioni e altri strumenti verso obiettivi precisi. Quello che vale per un paese vale anche per il Paese. In Italia si è scelto di tagliare l’istruzione, di non investire sulla mobilità sostenibile, di non applicare la legge Bassanini sulla semplificazione e ora Bassanini è consulente in Francia… Non è che ci manchino le buone idee, anzi, ma poi i poteri forti hanno la meglio“.
Puppato indica anche tre cose che farebbe come premier:
– defiscalizzazione degli investimenti in tecnologie, ricerca, innovazione;
– smart cities;
– amministrazione più efficiente;
La sua candidatura ha incontrato molta resistenza ma anche appoggio. Michele Serra, calandosi nei panni di un possibile elettore alle primarie del PD, ne trascrive i dubbi e stila una personale lista di preferenze mettendo al primo posto la Puppato:
“è l’unica donna e il suo programma è di gran lunga la cosa più intelligente, bella, consolante fin qui udita, ma fino a ieri l’altro non sapevo chi fosse”.
Il fatto che sia poco conosciuta può rappresentare un limite? E se fosse un’opportunità? L’elemento di rottura, di novità tanto agognato?
Su questa linea sembra essere Gad Lerner che dal suo blog commenta così la candidatura della capogruppo veneta:
“[…]la partita a tre Bersani-Renzi-Vendola lascia in giro un numero significativo di insoddisfatti e non allineati. La deroga allo statuto per consentire più candidature di iscritti al Pd non poteva rimanere solo un lasciapassare per Renzi. L’assenza di protagoniste donne segnalava un ritardo storico ingiustificabile. Che tante Laura Puppato fioriscano, dunque!”.
I giochi sono aperti.

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Per approfondimenti:

 

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